L’Italia è un paese dove i dibattiti su processi e leggi scatenano sempre dibattiti. A maggior ragione se si tratta di questioni sportive.La Reggina ha vinto a Rende a tavolino perchè i locali hanno schierato un calciatore che aveva un residuo di squalifica derivante dal campionato juniores regionale.I cosentini hanno già annunciato che faranno controricorso, ma le motivazioni che potrebbero addurre rischiano di non essere così convincenti.La società del presidente Coscarella sostiene che il calciatore abbia scontato la squalifica non venendo impiegato nel campionato juniores.Tuttavia la regola parla chiaro:“Se il residuo di squalifica dell’anno precedente riguarda un campionato juniores, non può essere scontato dal giocatore, nel frattempo passato d’età, come “fuori quota” nel campionato juniores: lo sconterà in prima squadra” è quanto si legge nel testo “Il dirigente sportivo”, edizioni Notizie sul calcio.E il calciatore, in oggetto, Feraco oggi è un fuori quota del campionato juniores e aveva una squalifica da scontare.A giocare a favore del Rende ci sarebbe un precedente relativo a Leonfortese-Scordia. In un primo momento il giudice sportivo, per una situazione analoga relativa al calciatore Filippo Speciale, aveva dato ragione agli ospiti che avevano ottenuto la vittoria a tavolino, poi la Corte d’Appello Federale ha restituito ai padroni di casa la vittoria ottenuta sul campo.Ci saranno altri gradi di giudizio, ma per ora non sono stati resi i noti i motivi della decisione della Caf.La sensazione non confermata è che, più che una ragione, la Leonfortese abbia trovato un vizio di forma dato che la regola pare essere oggettiva.La Reggina non sembra avere particolari preoccupazoni e, in tal senso, l’essere assistititi da un professionista di livello nazionale come l’avvocato Grassani può essere una garanzia.





