Il tunnel è ancora lungo, ma la luce comincia a essere visibile. Pur essendo nell’aria da un paio di giorni, la notizia è arrivata anche in maniera ufficiale: il Tribunale di Reggio Calabria ha dato l’ok al piano di rientro e ammortamento dei debiti della Reggina.
La società amaranto, dunque, scongiura il fallimento amministrativo trovando un accordo con fornitori e altri creditori per una cifra di circa cinque milioni spalmata in dieci anni.
Era il primo passo necessario e imprescindibile per pensare di poter arrivare all’iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro.
Arriverà anche l’ufficializzazione per l’accordo con l’Agenzia delle Entrate e l’altra spalmatura pluriennale relativa ai debiti con l’erario.
Manca, dunque, un solo tassello per avere l’idoneità per la Lega, ossia saldare entro il 30 giugno le pendenze con i calciatori che nella scorsa stagione avevano ricevuto un incentivo per mettere la parola fine alla propria esperienza in amaranto.
Un milione e trecentomila euro circa, tra netto e imposte sulle cifre da versare, che la Reggina dovrà trovare il modo di avere entro il 30 giugno, salvo nuovi accordi con le parti.
La meta è ancora lontana, ma più vicina.






