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    Che ne facciamo dei soldi di Strangio?

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    di Franco Arcidiaco –
    Il ritrovamento di un milione di Euro nel rifugio olandese di Strangio, a proposito, per un quotidiano di ieri la cifra è scesa a 570mila Euro (non cuminciamu mi facimu i fissa!), pone una serie di interrogativi che riguardano non tanto il motivo della loro presenza in quel

    posto (non bisogna essere Poirot per capirlo), né tantomeno la ricostruzione del meccanismo d’accumulo del gruzzolo (né Strangio né Romeo lavorano per Telethon), ma soprattutto la loro destinazione futura. Dando per scontata l’onestà e la buona fede dell’intera filiera investigativa, l’ipotesi più probabile è che il denaro in questione rimanga a marcire in qualche armadio blindato assieme ad altri corpi di reato sequestrati. E questo sarebbe davvero un peccato, con i tempi che corrono “ogni fichitu i musca è sustanza” ed il gruzzoletto potrebbe essere impiegato proficuamente per opere a sfondo sociale. Nell’intento di sdrammatizzare intorno ad un argomento già sviscerato da tutti gli organi di stampa, riprendendo il glorioso spirito goliardico de laltrareggina, proponiamo a tutti gli strilloni attivi e di buona volontà un tormentone che raccolga le proposte più fantasiose, originali ed intelligenti; abbiamo raccolto oralmente le prime dieci proposte, attendiamo le vostre:

    1)     Compriamo la benzina per le auto blindate dei magistrati calabresi.

    2)     Li diamo al webmaster di Strill per comprare server più potenti.

    3)     Li diamo a Lillo Foti per la prossima campagna acquisti e lui in cambio scrive sulle magliette :” ‘Ndrangheta? No grazie!”.

    4)     Li diamo ai presidi delle scuole cittadine per pagare i supplenti e riparare i soffitti.

    5)     Li diamo al sindaco di San Luca per dare un po’ di decoro al suo paese, rifinendo le facciate delle case ed asfaltando le strade.

    6)     Li diamo a Peppe Strangio per la campagna acquisti del Pd, anche se purtroppo Scopelliti è incedibile…

    7)     Li diamo all’editore Pellegrini per ricomprare i diritti di “Fratelli di sangue” dalla Mondadori, così toglie il povero giudice Gratteri dall’imbarazzo di avere come editore uno come Berlusconi che lo ritiene “geneticamente disturbato”.

    8)     Li diamo all’impresa che sta costruendo il nuovo tribunale di Reggio, che rischia di diventare il monumento più significativo nella città delle “case-non-finite”.

    9)     Li usiamo per clonare i bronzi, così a Silvio gli rifiliamo due copie e se le mette nel giardino della sua cafonvilla vicino al vulcano finto.

    10) Li investiamo per il reparto di cardiochirurgia ai Riuniti, una volta che avremo stabilito chi dice la verità tra Michelangelo Tripodi e Leo Pangallo, in attesa mi ‘cci pigghia n’infartu a natru pezzu rossu…

    Franco Arcidiaco