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    L'angolo franco

    reggio.jpgdi Franco Arcidiaco – Cari strilloni questa settimana abbiamo molta carne al fuoco, intanto  questo benedetto “Bip stop”; allora, dovete sapere che la gente mi ferma per strada e mi telefona per sapere dove si compra, ci fosse stato qualcuno (dico uno) che mi avesse cazziato per questa debolezza “riggitana”! Ho fatto outing su una debolezza ed invece di suscitare deplorazione ho suscitato curiosità e, direi, ammirazione; non oso

    pensare cosa sarebbe successo se avessi fatto outing sulle mie tendenze sessuali…Intanto oggi è il 2 novembre e vorrei approfittare per dire ai “riggitaneddhi”: ma la vogliamo finire con questa usanza tribale dei manifesti di morto? Ma avete mai provato a visitare una città civile? Ma non vi rendete conto che riempire i muri con manifesti listati a lutto è un segno inequivocabile di arretratezza e provincialismo; per non parlare poi del fatto che tutti quelli che muoiono sono sempre “mariti, padri e nonni esemplari”, mai che muoiano ‘mbriacuni fedigrafi e violenti! C’è una vera moria di cittadini esemplari, ecco perché siamo ridotti così!

    L’assessore comunale alle Politiche ambientali (ai tempi della mai troppo rimpianta Prima repubblica, si sarebbe detto semplicemente: “alla Nettezza Urbana”) Antonio Caridi, sta giustamente gongolando per il successo della nostra città alle “Olimpiadi della raccolta differenziata”; pare che Reggio sia da annoverare tra le sei città italiane che ha maggiormente incrementato la percentuale di raccolta, rispetto allo stesso periodo del 2007. Dal prossimo 15 novembre al 15 dicembre si svolgeranno le fasi della sfida per incrementare la raccolta di carta e cartone, in palio c’è un premio in denaro da investire in opere di rilevanza sociale. Caridi è giustamente orgoglioso del fatto che Reggio sia rientrata nell’elenco stilato dal Comieco (Consorzio nazionale preposto al recupero ed al riciclaggio dei materiali a base cellulosica) e noi lo siamo con lui; siamo sempre stati convinti che in materia di decoro urbano e di senso civico, le colpe dei cittadini siano di gran lunga superiori a quelle degli amministratori e pertanto, in questa circostanza, non abbiamo difficoltà a riconoscere i meriti dell’azione di Caridi e del suo staff. Non vorremmo però che si registrasse il paradosso che una città all’avanguardia nella raccolta del cartone, fosse, nello stesso tempo, indicata come la città più “ricca” di discariche abusive sul suolo urbano; provate a fare una passeggiata sul Viale Calabria, nell’area antistante il Botteghelle. Oltre i marciapiedi divelti, fanno bella mostra di sé aree degradate colme di ogni tipo di rifiuti e sporcizia, per non parlare poi del parcheggio del cimitero di Condera, che da anni è ridotto a discarica “indifferenziata” e non è stato ripulito nemmeno in occasione della giornata dei defunti. Siamo l’unica città al mondo in cui i materiali di risulta dei lavori edili vengono raccolti direttamente in strada; in ogni angolo del mondo prima di aprire un cantiere di lavoro viene sistemato un cassone, il cosiddetto “scarrabile”, nel quale vengono raccolti gli inerti per poi avviarli in apposita discarica; a Reggio Calabria, nel 2008, quando si ristrutturano gli appartamenti, i materiali di risulta si raccolgono alla meglio e si buttano vicino ai cassonetti (nella migliore delle ipotesi), ma vi pare una cosa normale? Quindi caro Assessore si appunti pure al petto la medaglia d’oro, ma appena rientrato in città si dia da fare per conquistare quella della pulizia delle strade, e soprattutto non si faccia scrupoli nel perseguire duramente i comportamenti incivili dei riggitaneddhi, che generano il degrado e lo scempio che, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti.     

    Per finire cari strilloni, vorrei porvi una domanda: secondo voi, sabato pomeriggio, in tribuna, quando i tifosi dell’Inter hanno ignobilmente esultato al gol di Cordoba, i famosi masculi riggitani dove c… (i puntini sono per Giusva, per me li può togliere e aggiungere …azzo) erano? Praticamente arriva una squadra che è la vergogna del calcio italiano, che ha letteralmente rubato gli ultimi due scudetti, che è fatta di undici undicesimi di stranieri, che è la personificazione dello strapotere del capitalismo più becero, che più di una volta ci ha umiliato sotto valanghe di gol, e noi permettiamo che la tribuna venga occupata da tifosi frustrati, che arrivano da desolate contrade confinanti per riscattare la loro misera esistenza e sbeffeggiare la nostra squadra e la nostra città! Bene ha fatto la mia amica Maria Grazia che, a una coppia che veniva da Siracusa e rivendicava il diritto di tifare Inter, ha chiesto se al Cibali o alla Favorita si sarebbero mai potuti permettere una cosa del genere; rivendicano il diritto di veder giocare a Reggio la loro squadra del cuore e non si rendono conto che se la Reggina va in B non lo potranno più fare! Per completare il quadro ci hanno parlato anche dei giocatori nerazzuri scortati da bodyguard inflessibili e degli sfottò rivolti ai colleghi amaranto inscenando addirittura ola nei loro confronti! Sabato la tifoseria amaranto ha dato una prova di maturità incredibile, ma sarebbe bene che non si continuasse ad esagerare con le provocazioni; con questo andazzo la Tribuna rischia di trasformarsi in una micidiale polveriera pronta ad esplodere ed a quel punto sarebbe veramente la fine per la Reggina e per i miracoli di Lillo Foti.

    Franco Arcidiaco