di Cristina Marra – Si svolge tutto in poche ore, giusto il tempo di un appuntamento al ristorante e per un uomo ed una donna, costretti per ragioni diverse ad incontrarsi, niente sarà più come prima. Incalzante e inquietante, il ritmo narrativo de “L’appuntamento” (e/originals , pag. 129, euro 14,00) di Piergiorgi Pulixi, è quello del noir psicologico che affonda le radici nei classici del genere e le innesta nei temi dell’attualità. Come nei racconti di Cornell Woolrich, l’azione si svolge in poche ore, distribuite in tre appuntamenti, durante i quali i due protagonisti si alterneranno in un gioco di potere e controllo sull’altro. Le vite reali sconfinano in quelle virtuali e viceversa e la privacy è violata nel più invasivo dei modi. Dopo la serie del poliziotto Biagio Mazzeo, Pulixi percorre nuove strade del noir e si insinua nelle menti di due sconosciuti trattando un genere di violenza più sottile e terribile. Dall’usura all’estorsione fino ad un’organizzazione di appuntamenti, Pulixi racconta un dramma di oggi, in cui la brutalità e il male agiscono sulle menti. Soggiogare e controllare diventano le perversioni di un uomo annoiato e troppo sicuro di sè che non accetta per presunzione che nessuno possa sconvolgere i suoi piani. Come in una pièce teatrale, il testo punta sui dialoghi e l’ambientazione è ridotta a due scene. All’interno di due ristoranti di lusso, due luoghi pubblici in cui tutto apparente è tranquillo e rilassato si consuma il dramma della donna che vedrà scomparire in pochi minuti i suoi affetti e la sua quotidianità fino ad un finale sorprendente ed ancora una volta la tranquillità è solo celata e quell’appuntamento atteso per nove mesi sarà risolutivo.





