di Cristina Marra – “Un giorno a Milano”nasce dall’idea di un gruppo di amici, scrittori di noir, e diventa un’antologia edita da Novecento (pag. 280, euro 9,90) di nove racconti ambientati nei quartieri della città meneghina in una giornata. Milano è raccontata da diversi punti di vista e con gli occhi di protagonisti “acclamati, accertati, conclamati, di scrittori che hanno dato loro un passato, un presente e un futuro e percorrono ognuno a modo proprio, lo stesso perimetro di disillusioni, la stessa area urbana ma mal frequentata” come scrive Andrea G. Pinketts nella prefazione. Curata dallo scrittore Andrea Carlo Cappi, autore anche di uno dei racconti, “Un giorno a Milano” è un omaggio a Giorgio Scerbanenco il capostipite del giallo italiano oltre che milanese, ma anche un grande autore europeo che è nato a Kiev, nell’oggi tormentata Ucraina. Gli autori dell’antologia amano anche l’altro grande padre del giallo milanese, Renato Olivieri ed in questa raccolta hanno voluto sottolineare più l’aspetto criminale che quello poliziesco. Non a caso i protagonisti non sono poliziotti, come è invece la “rassicurante” tendenza editoriale di oggi, ma personaggi ai margini della legge o testimoni della cronaca di questa città. Quasi tutti gli scrittori hanno portato nell’antologia il loro detective storico, Stefano Di Marino ha scritto un racconto con Chence Renard “Il Professionista”, l’eroe della serie thriller italiana di maggior successo in assoluto, un ciclo quasi ventennale pubblicata perlopiù in edicola da Segretissimo sotto lo pseudonimo di Stephen Gunn, che ha un sua sotto-serie dedicata a gangland, il sottobosco criminale milanese. C’è Medina di Andrea Cappi, che nell’autunno 2014 compie vent’anni di storie, presenti anche Moroni, il detective privato di Giancarlo Narciso e Radeschi, il giornalista di nera di Paolo Roversi. Ci sono due personaggi che si sono fatti strada negli ultimi anni, l’investigatore senza licenza Paleari di Ferdinando Pastori e il suo collega delle assicurazioni Badalamenti di Giuseppe Foderaro. In “Un giorno a Milano” le diverse storie dei vari autori si intersecano tra loro in un singolare team-up mai visto prima.





