di Cristina Marra – “I delitti del barbiere” di Nicola Manzò è la una nuova serie gialla ambientata a Napoli di TEA. Il romanzo “Gli amanti di Vico San Severino” in libreria da oggi inaugura la serie di gialli colti e popolari, istruttivi e divertenti, e decisamente nuovi. Un commissario milanese Alfredo Renzi, è catapultato a Napoli durante il periodo di Natale a guidare una squadra di uomini dei quali ancora non ricorda neppure il nome. Ma Napoli gli riserva un benvenuto poco invitante: due giovani amanti trucidati nel loro letto. Il caso scuote l’opinione pubblica, e Renzi non sa davvero da dove cominciare. Ecco perché decide che la prima cosa da fare è senza dubbio andare dal barbiere. Si sa, seduti sulle poltrone dei barbieri si scoprono più cose e si conoscono più persone che in qualsiasi altro luogo. E nella barberia di Ettore, il commissario, conoscerà personaggi incredibili, che si riveleranno essenziali per le sue indagini: come Pierino, il ragazzo di bottega, settant’anni suonati da un pezzo, e il gobbo Tatillo, detto Gùgol, motore di ricerca di internos, la rete dei vicoli; o come Enza la Ribelle, al secolo Vincenzo Mazzella, trans dal cuore tenero e sensibile, e zia Mariuccia, l’indovina, che con le sue carte è in grado di vedere tutte ‘e ccose.
Ed è grazie a questa straordinaria umanità che Renzi, padano doc, non solo si troverà presto come in una nuova grande famiglia, ma arriverà a risolvere brillantemente, anche se un po’ fortuitamente, il complicato caso degli amanti di vico San Severino.





