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    ”Sogno, Passione, Realtà” di Silvia Campantico

    di Cristina Marra – Tre sostantivi danno il titolo al volume dedicato a Bartolo Zagami, uno degli illustri eoliani che “hanno lasciato un’impronta nella storia delle isole Eolie e del mondo”. “Sogno Passione Realtà” (ed. Centro Studi, pag. 76, euro 15,00) di Silvia Campantico inaugura la nuova collana di pubblicazioni in cui la memoria diventa futuro e la figura di un uomo si fa emblema di una generazione che ha fatto del sogno un obiettivo per il benessere comune. Zagami sogna di portare l’elettricità a Lipari, il suo è un sogno animato dalla passione che con sacrifici, determinazione e investimenti economici si trasforma in realtà il 26 settembre 1926 con l’inaugurazione della Centrale Termoelettrica. “Aveva colto i benefici dell’energia elettrica andando per il mondo, rammaricato che la sua terra non avesse ciò di cui gli altri disponevano […] Lipari, grazie a Bartolo Zagami, venne beneficiata di uno – allora – tra i più significativi  elementi positivi del mondo globalizzato”, scrive Angelo Ferro nella prefazione. Il volume ricorda le tappe e gli avvenimenti importanti della vita personale e professionale dell’imprenditore Bartolo Zagami anche con illustrazioni d’epoca, foto  e cartoline.  L’autrice non è eoliana, eppure conosce e vive quotidianamente l’incanto delle isole e se ne sente figlia. Il legame con l’isola di Lipari traspare dal suo modo elegante e affettuoso di riportare i fatti con precisione, sapienza e dolcezza propri di chi non soltanto ha fatto ricerca ma ha saputo penetrare e comprendere l’animo di un isolano. Bartolo nasce nel 1900 ad Alicudi “forse l’isola più aspra e difficile di tutto l’arcipelago eoliano, una roccia in mezzo al mare senza tempo” e conosce gli effetti del terremoto del 1908 e della Prima guerra Mondiale. Sin dall’infanzia dimostra di possedere forza di volontà e determinazione. Anticonformista e sognatore, il giovane Bartolo trova in Iolanda Saltalamacchia, sua moglie, la donna “ che avrebbe cambiato il corso della sua vita”. Una sfida si trasforma nel sogno da realizzare ad ogni costo ed il 3 gennaio 1926 “Iolanda posò la prima pietra per la costruzione della centrale nella zona di Marina Lunga, destando curiosità nella popolazione che vedeva con diffidenza un cantiere al posto dei campi coltivati”. Il libro racconta i diversi passaggi legati alla costruzione della centrale senza trascurare il periodo storico ed i risvolti socio-economici in cui ricade. “Le sollecitazioni culturali del primo Novecento furono diffuse dal regime fascista che assimilò le novità del Futurismo, promuovendo la trasformazione globale della realtà” e Zagami si dimostra “capace di tradurre il sogno nel linguaggio pratico della realtà”. Il libro di Campantico è una biografia in cui viene fuori anche il lato più sentimentale, romantico e dolce di un uomo che ha saputo portare su un’isola innovazione e progresso sempre nel rispetto del lavoro e delle condizioni di vita dei suoi operai. Si apre con la foto della famiglia di Bartolo Zagami e si conclude con quella del suo cappello di paglia, foto simboliche dell’attaccamento alla famiglia e al lavoro, ma  a completare il racconto di un uomo speciale è un profumo speciale e dolcissimo, quello del fiore del gelsomino  che Bartolo ama tenere in bocca  e offre alla nipote Vera che scrive “ in quel gesto sono racchiusi tutta la sua essenza, il suo modo di fare e di approcciarsi alle cose: mettersi alla prova, fare, vivere in prima persona, sperimentare la vita sulla propria pelle”.

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