
comincia a raccontare il dolore di un padre che sopravvive alla morte del figlio, le parole si susseguono e i ricordi fluiscono e ripercorrono la vita e il tragico destino di Domenico e Chiara, due giovani innamorati che insieme incontrano la morte. È il 4 marzo 2012 a Brescia e la mano violenta di un uomo uccide i due giovani, la madre della ragazza e il suo nuovo compagno, “erano insieme, Domenico e Chiara, e insieme sono morti, con uno sparo che ha colpito al cuore tutte le persone che li avevano visti crescere e amarsi, come solo a quell’età si ha il coraggio di fare”. L’urlo di dolore di Nuccio Tortorici si imprime sulle pagine del libro che ha dedicato a suo figlio e alla fidanzata, “Domenico e Chiara – Amore e dolore di padre” (Pag.100, euro 12,00) “con queste righe” scrive Tortorici “vorrei cercare di far capire il dolore di un padre per la perdita di un figlio, ma soprattutto mantenere viva la memoria del mio Domenico e quello della dolce Chiara. Un dolore che diventa rabbia quando penso all’assoluta assenza e all’abbandono dello Stato e delle istituzioni di fronte a una strage in cui hanno trovato la morte quattro innocenti e quattro famiglie sono state distrutte”. Presentato al Salone della Provincia da Anna Foti e Domenico Malara, curatori del volume con gli interventi dell’autore, di Dino Matalone, padre di Chiara, di Umberto Giampà, fumettista e dell’editore Franco Arcidiaco e con la partecipazione dell’attore Gigi Miseferi che ha letto le pagine più toccanti del libro, davanti a un pubblico numerosissimo, giovani, amici, compagni scuola, che nonostante la commozione e l’emozione ha voluto rendere omaggio a Domenico e Chiara anche con una testimonianza al microfono. Il libro è un album di ricordi che cominciano da quelli di Nuccio e continuano con i contributi di Dino Matalone, di don Simone Gatto, di don Antonio Denisi, di Franco Scopelliti, di Giuseppe Spatola, di Daniela De Blasio, di Sabrina Zaccone, dei tanti amici che in una sola frase hanno concentrato l’essenza dei due giovani. Un album in cui non mancano le foto dei due ragazzi e che si conclude con un fumetto, ”I girasoli non appassiscono”, poche tavole che con disegni e parole raccontano l’amore tra Domenico e Chiara. Introdotto dai curatori il volume si avvale della prefazione di Filippo Marino, pedagogista e antropologo che “attraverso il sacrificio di Domenico e Chiara, ha analizzato il mistero della vita oltre la morte” e la sua pubblicazione è sostenuta dall’associazione “Nuova Solidarietà” di Salice, dall’Avis di Reggio Calabria e Villa San Giovanni, tutte realtà associative e di volontariato in cui i giovani erano impegnati e sposa la missione dell’Associazione “Amici di Domenico e Chiara” costituita allo scopo di promuovere la cultura della solidarietà con iniziative rivolte ai giovani nel campo della formazione e della beneficenza.
Il libro inizia col freddo di quella notte di fine inverno che ha spento le vite dei due giovani ma da quel gelo si passa pagina dopo pagina al tepore fino al calore di quel sole che si rispecchia sul mare tanto amato da Domenico e Chiara, perchè loro “sono ancora qui, in quella parte di cuore dove ci sono le cose più buone, quelle simili alla credenza dei dolci, dove c’è la Nutella, i biscotti, le merendine, la marmellata; quell’angolo di cuore dove, quando uno ci entra, succeda quel che succeda, non uscirà mai più”.




