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”Il grande cavallo blu” di Coen Janca e Quarello

21 Maggio 2012
in strillibri
Tempo di lettura: 4 minuti
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cavalloblucover

di Cristina Marra – “Non hanno età. Ci sono giovani che sembrano vecchi e vecchi che sembrano bambini” sono gli ospiti del San Giovanni, un ospedale per malati “che non hanno

male al corpo ma all’anima”. Un  vento forte “che viene dalla Siberia” e si avventa su Trieste “può rendere pazzi” e per questo motivo la regina Maria Teresa d’Austria aveva fatto costruire il grande ospedale. Il più giovane dei pazienti, Paolo che la sera trema un pò “nel sentire i cupi ululati d’uccello notturno” della Bora è l’io narrante del libro illustrato “Il grande cavallo blu” (Orecchio Acerbo Editore, 44 pag. a colori, euro 12,50) di Irène Coen-Janca con le illustrazioni di Maurizio A.C. Quarello e traduzione di Paolo Cesari. Paolo racconta di sè e degli altri ospiti dell’ospedale, racconta una realtà triste e dolorosa e racconta il suo legame con un amico a quattro zampe. Un percorso di crescita che attraverso gli occhi di un bambino assume un grande valore universale. Il vento soffia mentre i malati del San Giovanni “gridano troppo forte o restano a lungo muti. Gesticolano come burattini infuriati o restano immobili come statue…vedono e sentono cose che nessuno vede e sente. Sono matti”. Marco invece è un anziano cavallo che trasporta i pacchi della biancheria e rappresenta tutti i pazienti dell’ospedale che si trascinano stanchi tra le mura dell’edificio e che rischia di essere sostituito da un mezzo a quattro ruote più veloce e potente. Intanto, il vento ha smesso di soffiare ed   ha portato una novità: l’arrivo del dottore Franco Basaglia, una figura di medico rivoluzionaria che vuole guarire i malati rendendoli liberi. L’episodio realmente accaduto nel 1973, quando un grande cavallo blu accompagnato da una folla di malati e di artisti ha percorso le strade di Trieste simboleggiando il cambiamento, l’abbattimento del muro tra la città e l’ospedale psichiatrico che Basaglia voleva abolire, ha ispirato l’autrice tunisina che ha al suo attivo numerose opere per ragazzi, “Le plus vieux de la classe” (2009),“Les arbres pleurent aussi” illustrato da Maurizio A.C. Quarello (2009), “Le chant de l’innocent” (2008), “Petite comme un poing” illustrato da Candice Hayat (2008), “L’albero di Anne” (“Les arbres pleurent aussi”), premio Libro per l’Ambiente 2011e 2° classificato al premio Letteratura per Ragazzi Fondazione Cassa di Risparmio di Cento. Il racconto di quel momento messo in bocca al giovane Paolo incontra le illustrazioni di Maurizio A.C. Quarello, vincitore quest’anno del premio Andersen come migliore illustratore i cui libri hanno ricevuto tre volte il premio per il migliore albo dell’anno pubblicato in Italia, e vari riconoscimenti all’estero tra cui il Premio Visual in Spagna, White Ravens in Germania, Livres au trésor e Prix des Incorruptibles in Francia, il Prix Versele in Belgio. Mostre personali gli sono state dedicate al museo d’arte contemporanea di Santiago de Compostela e a Cognac; mostre collettive hanno invece permesso ai suoi lavori di giungere negli Stati Uniti, in Iran, in Giappone, in Cina e in Corea.Tra le sue opere, “Babau cerca casa” (2005), il suo libro di esordio nel mondo della letteratura per l’infanzia, “Toni Mannaro” di Manuela Salvi (2006), “L’albero di Anne”di Irène Cohen-Janca (2010), “Effetti collaterali” (2011), “L’autobus di Rosa” per il testo di Fabrizio Silei, già pubblicato in otto paesi (2011).

Le illustrazioni di Quarello che si susseguono tra le pagine al ritmo del vento che inarca i corpi, spazza via gli oggetti, annuncia il cambiamento sono racconto per immagini di un disagio, di un male sociale rinchiuso e soffocato che grazie alla volontà di un medico si libera e permette di ridonare dignità ai malati. Il grigio delle mura dell’ospedale e delle sagome dei malati pian piano si colora di azzurro e di blu, il colore associato all’idea di libertà e alla conquista ottenuta da chiunque”crede che la libertà può guarire chi ha male nell’anima”. 

Maurizio Quarello nasce a Torino nel 1974, studia grafica, architettura e illustrazione, sperimentando anche il mondo della pubblicità e della pittura naturalistica. Dal 2004 si dedica anima e corpo all’illustrazione per l’infanzia ottenendo, in quell’anno, il Prix des Mediateurs Figures Futur al Salon de Montreuil e tre primi premi a concorsi di livello nazionale. I suoi libri hanno ricevuto tre volte il premio per il migliore albo dell’anno pubblicato in Italia, e vari premi all’estero tra cui il Premios Visual in Spagna, White Ravens in Germania, Livres au trésor e Prix des Incorruptibles in Francia, il Prix Versele in Belgio. Mostre personali gli sono state dedicate
al museo d’arte contemporanea di Santiago de Compostela e a Cognac; mostre collettive hanno invece permesso ai suoi lavori di giungere negli Stati Uniti, in Iran, in Giappone, in Cina e in Corea.
Nel catalogo di Orecchio acerbo, “Babau cerca casa” (2005), il suo libro di esordio nel mondo
della letteratura per l’infanzia, “Toni Mannaro” di Manuela Salvi (2006), “L’albero di Anne”
di Irène Cohen-Janca (2010), “Effetti collaterali” (2011), “L’autobus di Rosa” per il testo di Fabrizio Silei, già pubblicato in otto paesi (2011).

Il grande cavallo blu -44 pagine a colori, 12,50 euro- in libreria dall’11 aprile

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