
di Cristina Marra – La tensione è alta nella narrativa di Clara Sanchez ed è una suspense che tiene il lettore incollato alle pagine con l’ansia di sapere come andrà a finire la storia, eppure
Sanchez, come ha evidenziato Brunella Schisa durante la conversazione a Libri come, “riesce a creare nei suoi romanzi un’inquietudine profonda senza sangue, eppure c’è il male e c’è l’orrore”. Come nel precedente best seller “Il profumo delle foglie di limone”, anche nel recente romanzo “La voce invisibile del vento”, tutto comincia in un clima di apparente normalità e la protagonista è una donna. Julia è una giovane madre in vacanza col marito Felix e il loro bambino di pochi mesi a Las Marinas, una località turistica sul mare in Spagna. Una dimenticanza porta Julia ad allontanarsi dall’appartamento nel residence che ha appena occupato e a recarsi in farmacia. Da quel momento la vacanza si trasforma in un incubo, Julia perde ogni riferimento e non riesce a trovare la strada di casa. Tutto intorno a lei è così familiare e al tempo stesso irreale, “l’idea di questo romanzo è nata dalle esperienze che viviamo nella vita reale” spiega la scrittrice, “io ho un gran senso del disorientamento e quando mia figlia era piccola mi è successa una cosa simile all’esperienza di Julia e in quel momento ho pensato a quello che mi sarebbe successo a come mi sarei sentita se avessi perso la mia famiglia e tutto quello che ho. Da questa sensazione, e dal fatto che spesso ci facciamo dominare dalla routine in questo nostro mondo che è diventato uniforme, è nata l’idea del libro”. La vita di una coppia all’apparenza normale e felice è turbata dalla scomparsa di Julia che può affidarsi solo a se stessa e ascoltare il vento che continua a soffiare intorno a lei e fa ricomparire momenti del passato, “le persone sono misteriose, lo siamo tutti ed è impossibile conoscere qualcuno a fondo. Anche nella coppia di Julia e Felix c’è qualcosa di sotterraneo che verrà fuori. Julia a un certo punto si ribella all’uniformità della sua vita”. Clara Sanchez ammalia il lettore, lo coinvolge nella sua storia con una scrittura ricca, descrittiva e seduttiva, “chi scrive un libro”, afferma Sanchez, “sta raccontando cose a un lettore che non conosce e per questo accade qualcosa di magico, perche quella persona, tante persone magari preferiranno rimanere a casa a leggere il mio romanzo piuttosto che fare una passeggiata, quando accade questo vuol dire che ho sedotto qualcuno, che ho sedotto un lettore”.




