
Penzler per la Newton Compton Editori (Pag. 750, euro 9,90). Da “Speroni” di Tod Robbins del 1923, a“L’errore” del 2007 di Lorenzo Carcaterra, i racconti sono delle autentiche letture da brivido e rappresentano lo specchio del lato umano più oscuro. “Storie cupe e spesso angosciose che non concedono scampo nè redenzione ai personaggi che popolano il loro mondo triste, violento e amorale” scrive Otto Penzler nella prefazione e il lettore conoscitore del thriller non potrà non apprezzare le scelte dei curatori di storie narrate con maestria dai massimi esponenti della letteratura mondiale. Scrittori prolifici o autori di pochi romanzi rientrano nella selezione di Penzler e Elleroy con l’obiettivo di proporre un volume in cui “se troverete un pò di allegria o di umorismo” si consiglia di “ricorrere a un analista”. Il titolo in originale dell’antologia è “The best American Noir of the country” è dunque il noir il protagonista ed è “il sottogenere più studiato all’interno della grande scuola del romanzo hard-boiled”. Ogni racconto dell’antologia di Newton Compton è anticipato da una ricca e dettagliata scheda biografica degli autori che aiuta anche a comprendere l’esperienza personale dello scrittore e il momento storico in cui è nato il racconto. Come ha scritto Ellroy nell’introduzione “il noir non morirà mai: è troppo perversamente divertente per non prosperare nella testa degli scrittori moderni che vorrebbero poter tornare al 1948 e vivere il disagio e le psicosi post-bellici”. La carrellata di racconti permetterà dunque di calarsi in storie dai grandi temi di classe, razza, sesso e corruzione del sistema e lasciarsi affascinare da un genere letterario duraturo perchè ha “la capacità di rendere divertente la rovina”.




