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La Pasqua di Gerald Manley Hopkins

23 Aprile 2011
in strillibri
Tempo di lettura: 2 minuti
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hopkinscopertina

di Cristina Marra – La grande forza della poesia è quella di esprimere in versi concetti senza tempo, parole che suscitano emozioni e sensazioni capaci di travalicare la nazionalità del loro

autore o il periodo in cui sono state composte. Un poeta come l’inglese Gerald Manley Hopkins (1844-1889), seppur meno noto di altri suoi contemporanei, rivela attraverso le sue poesie una profonda spiritualità ed un amore verso Dio e la natura, tematiche che, in questi tempi di crisi e incertezze sociali, diventano confortanti e permeate di uno spirito di altruismo e generosità di cui si ha fortemente bisogno. La storia personale del poeta è rivelatrice del suo animo sensibile e ispirato dalla fede e dall’amore verso Dio (La freschezza più cara-Poesie scelte, BUR). Nato nell’Essex, Hopkins si converte al cattolicesimo a ventidue anni, diventa gesuita a trentatre e comincia a predicare la dottrina cattolica in Inghilterra, Scozia e Irlanda, fino a diventare professore di letteratura greca all’università di Dublino, ruolo che ricopre fino alla morte prematura nel 1889. Già durante la sua vita sacerdotale, Hopkins compone poesie che legge a pochi amici e solo vent’anni dopo la scomparsa, la sua opera poetica è pubblicata nella raccolta “Poems” (1918). Hopkins affida alla poesia un compito religioso e la sua intensa vita spirituale trova espressione nel vigore dei suoi versi dedicati agli infiniti aspetti della natura come espressione e manifestazione della grandezza del Creatore. La toccante poesia “Fai una Pasqua di ogni mattino” è un inno all’amore verso Dio e alla gioia che proviene da questo amore. Il giorno della Resurrezione è giornata di festa, di rinascita ed i cuori si aprono per accogliere la gioia di Cristo. Il pensiero del poeta va oltre questo giorno festoso ed è un incitamento a tutti i cristiani affinchè abbiano sempre, e non soltanto nel giorno di Pasqua, l’animo sereno, felice ed aperto agli altri. Hopkins auspica che gli uomini facciano di ogni giorno della loro vita, proprio perchè dono di Dio, un giorno di Pasqua, “….cerca, accompagnandoti a una folla felice, la casa di Dio, fà che la Sua tavola sia affollata; mescola lodi, preghiere e canti, cantando alla Trinità. Fà che da oggi la tua anima sempre faccia una Pasqua di ogni mattino”.

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