
villaggio dell’Alaska insieme a Mutt, metà cane e metà lupo. “Il silenzio della neve” (pagg. 255, euro 6,90) vincitore del premio Edgar, è il primo romanzo della serie già giunta alla diciottesima indagine che la scrittrice Dana Stabenow dedica alla sua eroina. La saga diventerà presto una serie televisiva e le indagini avventurose della detective Shugak hanno conquistato lettori di tutto il mondo.
Le atmosfere nordiche di dicembre con “quel chiarore cristallino che appartiene soltanto alle terre dell’estremo Nord in inverno, luminoso, traslucido, desideroso di nuvole e colori” riempie le giornate di Kate che, dopo un brutto incidente lascia il suo incarico all’ufficio del procuratore di Anchorage e torna nel suo villaggio con l’unica compagnia della cagna Mutt, “ sempre pronta ad andare ovunque”, a starle accanto, a proteggerla. La scomparsa di Mark Miller, figlio di un membro del congresso dell’Ohio, seguita da quella del detective dell’FBI sulle sue tracce, riportano il suo ex capo Jack Morgan a chiedere l’aiuto di Kate, che, come appartenente al gruppo etnico degli Aleuti e per le sue esperienze personali conosce il Parco meglio di chiunque altro. Tra distese di neve, animali selvatici, abitudini degli abitanti dei villaggi intorno al grande Parco, si dipana un plot che prende le mosse da una scomparsa eccellente per concentrarsi sui problemi etnici, politici e territoriali di un luogo “un tesoro nazionale” difficilmente raggiungibile ma molto allettante per speculatori e investitori senza scrupoli. Dana Stabenow, fa procedere le indagini di cui si occupa a tempo pieno Kate, con le descrizioni dei paesaggi e delle problematiche delle diverse etnie che convivono in quei territori e che lottano contro le innovazioni. Le nuove generazioni vorrebbero abbandonare i villaggi attratti dalle grandi città e dal progresso ma altri rimangono ancorati alle tradizioni, agli stili di vita, alle abitudini scanditi dalle stagioni e da quanto offre la natura di quei luoghi. Un conflitto tra tradizione e innovazione che coinvolge tanti personaggi e offre al lettore un panorama completo di una realtà difficile com’è quella dei piccoli villaggi sperduti dell’Alaska. Kate riunisce in sè la caparbietà, il coraggio, l’istintività e la capacità di fronteggiare ogni situazione, peculiarità tipiche della gente nata in questi luoghi. È una detective capace, molto attenta ai particolari che non esita a procedere nelle indagini nonostante il coinvolgimento nel caso di familiari e amici. Con freddezza e determinazione cerca la verità, mettendo da parte il coinvolgimento e motivo e affettivo. La neve è silenziosa ma se la si sa ascoltare svela tanti segreti!




