
di Cristina Marra – Isole Eolie: mete predilette da viaggiatori e scrittori di tutti i tempi che visitano l’arcipelago spinti dalla curiosità di conoscere ed esplorare i luoghi di Eolo e di Vulcano. Le loro esperienze dirette diventano racconti, articoli, diari di viaggio che
arricchiscono il filone della Letteratura di viaggio che ha il suo apice nell’Ottocento favorita e incoraggiata dai Grands Tours alla scoperta di nuove bellezze paesaggistiche, naturalistiche e artistiche soprattutto dell’area del Mediterraneo. Entrambi autori prolifici e grandi viaggiatori, Alexandre Dumas padre, precursore del romanzo d’Appendice e Guy de Maupassant, principale esponente del Naturalismo francese, visitano le Eolie rispettivamente nel 1835 e nel 1885. Dumas ne riporta la visita, a bordo di una tipica speronara con l’amico Jadin e il cane Milord, nel suo “Diario di viaggio”(1835). Guy de Maupassant si reca più volte in Italia e nel racconto “La vie errante” del 1890 narra il suo viaggio in Sicilia e la sua tappa alle isole con l’escursione al cratere di Vulcano. “Diari di viaggio alle isole Eolie” (Edizioni del Centro Studi – Lipari, pp. illustrate 117, euro 15,00) curato da Clara Raimondi, giornalista e scrittrice milanese, consulente del Centro Studi di Lipari per il quale cura il progetto per la diffusione del patrimonio culturale eoliano “Alle Eolie sulla scia di Ulisse” e frequentatrice delle isole sin da bambina, raccoglie i testi dedicati alle Eolie dai due grandi esponenti della letteratura d’oltralpe. Il volume ha il testo francese a fronte mantenuto perché “lingua così poetica e musicale” come spiega la curatrice nell’introduzione invitando i lettori a leggere i diari proprio nella lingua madre dei due scrittori per godere appieno delle emozioni trasmesse con le loro parole. Le descrizioni e i racconti dei due grandi autori sono accompagnate dalle gouaches dell’artista Adriana Pignatelli Mangoni che ha reinterpretato immagini delle Isole realizzate dai viaggiatori del ‘700 e ‘800 connotandole di quel sapore poetico che traspare dai Diari e integrandole didascalicamente in senso scientifico in modo da delineare la storia della nascita della vulcanologia moderna tra Illuminismo e Romanticismo. Per Dumas è un piacere godere di “quel mare vasto e tranquillo, disseminato di isole e isolotti, stupendo racchiuso com’era in quell’orizzonte vaporoso formato dalle coste siciliane e dalle montagne della Calabria” e, al suo arrivo, non può fare a meno di evocare i versi e le parole di Omero e Aristotele. Il racconto del suo soggiorno a Lipari, Vulcano, Stromboli è minuzioso e descrittivo, volto a sorprendere il lettore con giochi narrativi e quella ricerca dell’avventuroso e del pittoresco che caratterizzano l’autore del “Conte di Montecristo”.
La descrizione si fa poesia nel contributo di Guy de Maupassant che “ riesce a comunicare al lettore quell’estasi che la visione del bello procura agli animi sensibili che lo contemplano e che ne restano appagati”. Il padre del racconto moderno visita Vulcano ed è attratto e stupefatto dai colori, su tutti prevale il giallo: “tutto è giallo intorno a me, sotto i miei piedi e sopra di me, d’un giallo che confonde e acceca. Lo sono il suolo, le alte pareti e perfino il cielo”. Giunto al bordo del cratere non ha dubbi nell’affermare che “nulla di più stupefacente può colpire l’occhio umano”. Leggendo i “Diari” diventa impossibile resistere alla tentazione di partire per le Eolie che, seppure cambiate dal tempo di Dumas e Maupassant, hanno mantenuto immutato il loro fascino di isole di vento e di fuoco. Buona lettura e buon viaggio!
Il volume sarà presentato dal maestro Vincenzo Consolo e dallo scrittore Elio Russo il 18 agosto alle ore 19,00 presso il Centro Studi di Lipari.
http://www.eolie.sciadiulisse.it




