
di Cristina Marra – La fiaba, per dirla con un termine moderno, è un must dell’infanzia. Un mondo di storie che non può mancare nel bagaglio immaginario e culturale di un bambino.
Raccontare una favola mantiene ancora oggi il suo fascino evocativo, la sua capacità di far sognare e rendere con semplicità concetti e momenti dalla forte valenza simbolica che rimangono inalterati nel tempo. Certamente cambiano i linguaggi espressivi che diventano più succinti per rendere la rapidità e la velocità di comunicazione propria di questo nuovo millennio. Fabian Negrin, illustratore di origini italiane pluripremiato, tra gli ultimi riconoscimenti assegnatogli la BIB Paque di Bratislava (2009) e il Bologna Ragazzi Award (2010), con “Favole al telefonino” (Orecchio Acerbo Editore, 28 pag. a colori, euro 13,50) rende omaggio al nuovo linguaggio moderno pur mantenendo la classica tradizione favolistica. Il libro è una piccola antologia che raccoglie tredici favole in versione SMS. Le fiabe sono riscritte nei canonici 160 caratteri degli sms telefonici con ironia o disillusione. Le brevi storie in cui l’artista gioca con le parole, crea neologismi, fa rime, sono inserite in tavole illustrate, in un contesto che rievoca l’atmosfera della fiaba. Le parole si fanno sintesi del disegno e viceversa. Ogni fiaba tradizionale è rivisitata, rielaborata e attualizzata. La strega, il lupo cattivo, la fata pur nei loro ambienti e cornici da favola, diventano personaggi reali in uno scambio di ruoli e di situazioni con i veri protagonisti della storia. Negrin gioca con le fiabe, “con la loro estrema malleabilità e capacità di trasformazione, le fiabe trasportano da una generazione all’altra”. Per l’autore “cercare di contenerle dentro i 160 caratteri di un sms è un omaggio giocoso e al tempo stesso, il tentativo di dare un piccolo aiuto al loro viaggio verso il futuro. Con la speranza che le fiabe ci portino con loro”. E il viaggio nel mondo delle fiabe di Negrin non si esaurisce col libro anzi parte dall’ultima pagina con un invito al lettore a inviare via sms una sua favola per ricevere in cambio la quattordicesima del volume. Negrin coglie la positività dell’utilizzo dei messaggi per far diffondere la magia della fiaba e per stimolare oltre che alla lettura anche alla composizione. Le favole sono senza limiti di età e anche un sms che ci raggiunge in tempo reale diventa un mezzo per non smettere di sognare e per mantenere vivi i ricordi d’infanzia e non dimenticare, assorbiti dallo stress o dai ritmi di vita veloci e ripetitivi, le fiabe, “vere e proprie forme di vita preistoriche che portiamo dentro di noi”.




