
di Cristina Marra – La casa editrice Gargoyle Books festeggia il suo quinto anniversario con la pubblicazione, in tre volumi, del feuilleton ottocentesco “Varney il vampiro”, finora inedito in Italia.
“Il banchetto di sangue” è il primo volume appena uscito in libreria, curato dal professor Carlo Pagetti e tradotto da Chiara Vatteroni, a cui seguiranno “L’inafferrabile”e “All’ombra del Vesuvio”. Contemporaneo delle grandi opere letterarie di Charles Dickens, il romanzo di Varney, attribuito agli scrittori Thomas Preskett Prest e James Malcolm Rymer, è pubblicato a partire dal 1845 in dispense settimanali, i “Penny dreadful”( terrore da un penny), che incutono terrore nei lettori raccontando storie di sangue e di orrore, spesso tratte da fatti di cronaca e accessibili a un pubblico di ceto medio basso che può permettersi di comprare narrativa per un penny. Raccolto in volume nel 1847, “annus mirabilis” per la narrativa vittoriana, come scrive il prof. Pagetti nell’introduzione, che vede la pubblicazione in edizione economica delle prime tre opere di Dickens, la stampa a puntate di “Dombey e figlio” e l’uscita del romanzo “Jane Eyre” di Charlotte Bronte, il corposo romanzo di oltre ottocento pagine con incisioni compete con le opere dei grandi narratori vittoriani e ne rimane offuscato. Le avventure del vampiro sir Francis Varney, “un personaggio dai sentimenti bizzarramente assortiti” iniziano nella campagna inglese, vicino Londra. Varney “ha in mente un preciso scopo che desidera realizzare a qualsiasi costo”: impossessarsi della tenuta di Bannerworth Hall. In una notte di tempesta con la grandine che “come una sporadica scarica di moschetto, cozza, sbatte e scricchiola sui vetri”, Varney si introduce nella stanza della giovane e bella Flora Bannerworth e “compie il suo pasto spaventoso”. Così iniziano le sue visite alla giovane donna con la quale cerca di stabilire un rapporto di fiducia per arrivare al suo vero scopo. Le ricerche compiute dai fratelli Henry e George bannerworth, con il supporto del dott. Chilligworth , di Charles Holland, fidanzato di Flora, dello zio di Holland, l’ammiraglio Bell e dell’opportunista Mr Marchdale, identificano l’orribile creatura dal viso “di un pallore assoluto, le labbra ritratte, gli occhi sembrano di lucido stagno ed i denti sporgenti come quelli di un animale selvaggio” in Sir Francis Varney, aristocratico e enigmatico individuo somigliante a un ritratto di casa Bannerworth.
La caccia al vampiro comincia, così come i travestimenti e i cambi d’identità di Varney che compare e riappare sotto mentite spoglie. È un aristocratico e usa un linguaggio forbito e colto ma diventa anche un popolano che si esprime con espressioni gergali e colorite. Varney è un personaggio avido di ricchezze e di sangue, temuto e osteggiato per la sua diversità e pieno di contraddizioni e ambiguità che lo caratterizzano come una figura pericolosa e temibile ma anche molto affascinante e romantica. La sua discendenza aristocratica, infine, lo rende ostile agli occhi del popolo del villaggio che vinto dalla superstizione reagisce con violenza e lo bracca. Nei sessantacinque capitoli del volume, gli autori oltre a informare il lettore su sviluppi e possibili conseguenze degli interventi e delle azioni di Varney e dei suoi “inseguitori”, offrono un affresco della società del tempo con la quale Varney è in conflitto e di cui il vampiro non potrà farne parte.




