
Porto di Saline Joniche, da tempo una spina nel fianco per molti a causa di tutti i problemi ad essso connessi.
Ma quanto costa e quanto si prevede che costerà ancora, un’opera dal dubbio utilizzo, ramo secco delle amministrazioni coinvolte? Leggendo la scheda interventi al porto di Saline per il 2011/2013, viene a galla quanto in realtà, nonostante il mancato utilizzo, si continui ad intervenire come se dovesse aprire da un giorno all’altro ed essere utilizzato in base alla sua destinazione. 9 voci di spesa, alcune già affrontate, altre in programma. 20mila euro di “contributo per la realizzazione di opere di manutenzione (apertura) del porto di Saline”, a queste si aggiungono le ulteriori 6mila 832,75 euro che rimangono nella disponibilità del Comune di Montebello per lavori ulteriori di apertura del varco portuale. Ci sono poi i 250mila euro erogati dalla Provincia per l’acquisto di un pontone attrezzato “allocato presso il porto, ma senza alcuna convenzione di uso”.
65mila euro per l’acquisto di una seconda pompa, 30mila euro per spese varie “per operatività del Pontone”, tra cui prestazioni di servizio per messa in funzione del pontone (mai utilizzato). Ancora, manutenzione del pontone, acquisto di attrezzature per sostituire una pompa che alla Provincia è costata 22mila euro. Ulteriori 4mila e 428 euro per l’intervento di apertura del porto di Saline. 40mila euro per il ripascimento del litorale.
Questo quanto già speso, per un totale di 681mila 428 euro, per la messa a punto, la manutenzione, l’acquisto di pontone e pompe per il porto di Saline, chiuso. In programmazione entro il 2014, inoltre, 250mila euro che la Provincia di Reggio Calabria, darà all’Università Mediterranea per lo studio del porto secondo quanto stabilito da una convenzione.
Infine, “in attesa di avvio”, l’accordo di programma finalizzato al miglioramento e la fruibilità del porto di Saline Joniche che costerà in totale 1 milione di euro, naturalmente suddiviso tra i vari Enti, tra cui la Regione, anzi, la Regione è il maggior contribuente. Ben 700mila euro, infatti, sono a carico della Regione Calabria, fondi già finanziati al Comune di Montebello e che saranno utilizzati per realizzare opere, all’interno dell’area portuale. Medesima destinazione, per la realizzazione di opere (ma quali opere?), all’interno dell’area portuale, hanno i 50mila euro che saranno a carico del Comune di Montebello. Infine, per raggiungere il milione tondo, tondo, ci sono ulteriori 250mila euro a carico della Provincia di Reggio Calabria, per la realizzazione del pennello, utile a diminuire l’erosione della costa da parte del mare.
Insomma, il porto, non ancora attivo, ha già un costo esoso per le tasche dei cittadini di Montebello, dell’intera provincia di Reggio Calabria e per l’intera Calabria e non è ancora chiaro quando e se aprirà. Nonostante tutto, infatti, ancora non si parla di ipotetiche date o dei tanto cari “tagli di nastro”. Ed è quello che ci si chiede. Alla luce delle spese ugualmente sostenute, quando il porto di Saline vedrà la luce? Quando i soldi utilizzati per la sua “messa a punto” daranno l’impressione di non essere sprecati? “Quando” è la parola chiave.




