
La crisi ha lasciato e continua a lasciare il segno, che è decisamente negativo per i principali indicatori congiunturali.
Risulta, infatti, secondo Bcc Mediocrati e Demoskopika, in forte aumento la quota di imprese che nel 2012 registra una riduzione del fatturato, pari all’80,4%, con una crescita che supera i tredici punti percentuali rispetto all’anno precedente. Una quota esigua di aziende mostra un aumento del proprio giro d’affari che raggiunge a stento il 4%, il restante 15,7% ha registrato una stabilità dei volumi di vendita nell’ultimo anno di riferimento. La valutazione che le imprese fanno, inoltre, dello stato corrente dei loro ordinativi è pessimistica: l’indicatore è risultato negativo per 61 punti percentuali nel 2012. Si tratta, in assoluto, della peggiore rilevazione dal 2004, anno da cui parte la serie storica disponibile.
Continua a risultare particolarmente stabile il numero degli occupati per le aziende (58,1%), con saldo che continua a mantenersi in area negativa e che registra un lieve peggioramento rispetto all’anno precedente passando da –31,8% del 2011 a –34,5% del 2012. Tale risultato emerge da una ridotta quota di aziende che dichiara un aumento del personale (3,7%), contro il 38,2% che dichiara una diminuzione del numero di occupati.
La propensione ad investire delle imprese, infine, risulta piuttosto moderata. Nell’ultimo anno di riferimento si attesta al 18,8%, leggermente in ripresa rispetto all’anno precedente (15,5%).




