
“In Calabria la percentuale di persone con diabete sia di tipo 1 sia di tipo 2 è la seconda più alta in Italia”.
E’ quanto risulta dai dati Istat raccolti in occasione della prossima giornata mondiale del diabete. Ed è anche quanto dichiara Achiropita Pucci, coordinatrice per la Calabria della Giornata Mondiale del Diabete. Dal 2000 al 2012 la percentuale di persone che dichiarano di essere affette da diabete è salta del 2,1% e nel 2010 la nostra regione registrava ben 141 mila casi di diabetici.
Il fatto che il 30% dei bambini e ragazzi calabresi sia obeso o sovrappeso non depone a favore di una rapida risoluzione del problema diabete. Attualmente in Calabria si rilevano 40 morti per diabete come prima causa ogni anno su 100 mila residenti (cioè su 7.400 persone con diabete), un dato superiore alla media nazionale. I dati rilevati da Istat sono considerati più vicini alla realtà di quelli di fonte Asl. Ma occorre considerare che molte persone non ricordano o non dichiarano di aver ricevuto una diagnosi (i dati rilevati dai MMG sono spesso ancora superiori) e che per ogni 3 persone con una diagnosi di diabete ci sono da 1 a 1,5 casi di diabete non diagnosticato.
In Calabria dove le persone con diabete diagnosticato sono 141 mila la percentuale è salita in circa un decennio dal 5,1 al 7,2%, sarebbe già un record negativo ma recenti studi portano a stimare il diabete diagnosticato a livelli più vicini al 7,5%. “Dobbiamo far capire – concude Pucci – che investire mille euro in più in un’appropriata assistenza alla persona con diabete significa risparmiare subito due o tre o cinquemila euro in interventi o cure ospedaliere ed è quindi compatibile con i vincoli di una Sanità sottoposta al Piano di Rientro”.




