
di Rocco Iemma – Ormai da qualche settimana, le Regioni interessate all’attuazione delle agevolazioni fiscali e contributive nelle “nuove” Zone Franche Urbane rifinanziate
dal D. L. n. 179/2012 (33 in totale tra Calabria, Sicilia e Campania) hanno ricevuto dal Ministero dello Sviluppo Economico la comunicazione del riparto delle risorse per singola zona ammessa, secondo gli stessi criteri stabiliti dal CIPE nella Delibera n. 14/2009.
In attesa di conferme e cifre ufficiali e definitive, è verosimile, oltre che auspicabile, quanto da più parti e in molte cronache locali annunciato sull’emanazione dei bandi ministeriali (recanti termini e modalità di accesso alle esenzioni per le piccole e microimprese), prevista nel corso del prossimo autunno.
La fase attuale è quindi di fondamentale importanza per le Amministrazioni coinvolte e titolari di un ruolo attivo, non solo perchè pendono i 90 giorni, dalla comunicazione del riparto, entro i quali le Regioni possono fornire indicazioni su eventuali ulteriori risorse proprie destinate a singole ZFU e su eventuali riserve finanziarie di scopo, ma anche ai fini divulgativi e organizzativi.
Dal primo punto di vista, infatti, nonostante ormai da 7 anni si discuta di ZFU in Italia, è ancora in alcune realtà obiettivamente troppo basso il livello di informazione e di aggiornamento presso l’opinione pubblica e talvolta presso gli stessi attori locali sui vantaggi e sui profili tecnici della misura, ormai di imminente attuazione.
Dal secondo punto di vista, invece, occorre rammentare che tanto le relazioni tecniche regionali del 2008 (selettive delle prime ZFU), quanto prima ancora le proposte progettuali approvate e trasmesse dai Comuni, prevedevano iniziative di vario tipo (creazione di strutture interne e staff tecnici, attività di marketing territoriale, coinvolgimento delle comunità locali, implementazione di politiche urbane e sociali ad ampio raggio, attività preparatorie) che necessitano oggi, previo aggiornamento, di essere finalmente realizzate.
In questa ottica, e ormai da qualche tempo, è particolarmente attiva la Sicilia, dove il prossimo 6 settembre, proprio “al fine di coordinare le attività di avvio delle Zone Franche Urbane in Sicilia, individuarne le eventuali criticità e concordare con i responsabili politici regionali e nazionali ulteriori misure o interventi a sostegno delle micro e piccole imprese”, il Comune di Erice ha organizzato presso Palazzo Sales un seminario dal titolo “Gli strumenti a disposizione dei Comuni e delle Imprese per uscire dalla crisi: le zone franche urbane”, in collaborazione con l’ANCI.
La partecipazione del Ministro Delrio e la collaborazione attiva dell’ANCI e dei suoi responsabili nazionali per le Politiche di Coesione e per le politiche Comunitarie, oltre che il profilo tecnico dell’iniziativa, fanno del seminario di Erice un evento di rilevanza ben più che locale, che si spera possa essere a breve replicato anche altrove.





