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Reggio, il Rettore Berlingò chiama a raccolta la città: ”L’Università per Stranieri è una realtà che va conquistata”

7 Ottobre 2012
in Storie
Tempo di lettura: 5 minuti
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berlingo
di Stefano Perri
– E’ un appello, non certo disperato, ma assolutamente determinato, quello del Rettore dell’Università per Stranieri di Reggio Calabria Salvatore Berlingò rivolge dalle colonne di Strill.it ai cittadini

e soprattutto alle istituzioni della città. ”L’università per Stranieri non è una realtà acquisita, va consolidata e conquistata” dice il Magnifico intervistato da Strill.it. ”In tanti – spiega – dicono che l’Università per Stranieri costituisca uno dei fiori all’occhiello della città. Ma devo dire che ultimamente la città l’ha un po’ assimilata, digerita, nel senso che la da un po’ come una realtà acquisita e quasi scontata”.

 

Una condizione insomma che non entusiasma i vertici dell’Università per Stranieri, una delle più importanti istituzioni accademiche cittadine che negli anni ha visto scemare l’interesse nei suoi confronti da parte della città. ”Mentre quando è stato il tempo di lottare per il riconoscimento – prosegue Berlingò – c’era un’attenzione, un sostegno anche da parte dell’opinione pubblica, delle associazioni, dei media, oggi che questo traguardo è stato raggiunto sembra che siamo stati un po’ messi da parte. Certamente non vogliamo essere alla ribalta, ma vorremmo richiamare l’attenzione da parte di tutti coloro che in passato ci hanno affiancato. Siamo una realtà ancora da consolidare, una conquista che ancora Reggio si deve meritare, ancora non del tutto assicurata alla città”.

Un interesse che passa anche attraverso il sostegno economico nei confronti dell’Università, che dovrebbe essere assicurato dagli enti pubblici che ne hanno determinato la fondazione, attraverso lo storico Consorzio creato grazie all’instancabile lavoro dello storico Rettore e fondatore Onorevole Giuseppe Reale.

”In questi anni ci siamo sostenuti quasi esclusivamente con le nostre forze – spiega il Rettore Berlingò – gli enti che dovevano assicurare il sostegno all’Università, non per loro colpa ma per la situazione di forte crisi economica, sono venuti meno ai loro impegni, assottigliando via via gli aiuti anziché incrementarli. Abbiamo dato prova di una capacità di autofinanziamento che è uno dei parametri che il Ministero chiedere per l’accreditamento. Noi abbiamo avuto questa capacità ma ci è costata molto anche perché molti organi di governo e gli stessi docenti sono qui a titolo assolutamente volontaristico”.

L’accreditamento dovrebbe risolvere una volta per tutte le preoccupazioni economiche dell’Ateneo. Manca ancora qualche mese all’ufficialità, l’atto dovrebbe arrivare entro fine anno e nonostante questa fase di ”osservazione” l’Università ha continuato a crescere negli ultimi anni. Quest’anno l’Università ha superato la soglia degli 880 iscritti ai corsi di laurea (il 15% dei quali sono studenti stranieri) ai quali vanno aggiunti circa 12mila iscritti ai corsi di perfezionamento pre/post laurea e di alta formazione, compresi quelli in modalità e-learning.

”Le iscrizioni sono in costante aumento – continua il Rettore – gli studenti hanno apprezzato il nostro sforzo. In più ci siamo dati da fare promuovendo dei Master molto appetibili, mirati alla preparazione nel campo delle nuove tecnologie, del made in Italy e del turismo sostenibile, con strumenti che utilizzano supporti telematici on line”.

Un impegno riconosciuto anche in ambito nazionale e fotografato anche dalla splendida scheda pubblicata sull’inserto del 24 settembre scorso del Sole24Ore dedicato proprio al mondo universitario d’eccellenza. Anche li, come del resto in tutte le dichiarazioni del Rettore Berlingò, è possibile rintracciare la mission principale dell’Università per Stranieri: un’offerta formativa specializzata e di alta qualità.

”Noi siamo un’Università per Stranieri – spiega in proposito il Rettore – non abbiamo mai voluto fare un passo più lungo della gamba, abbiamo una nostra offerta formativa specifica che si esprime su un doppio binario. Da un lato l’obiettivo dell’integrazione degli stranieri sul territorio italiano, dall’altro la preparazione degli studenti italiani perché siano pronti al rapporto con gli stranieri che sarà sempre più importante nell’ottica mediterranea. Non siamo dunque in concorrenza con gli altri Atenei che puntano sulla preparazione ordinaria”.

Un impegno che va nella direzione dello sviluppo della città e che rappresenta sicuramente uno dei motivi fondanti della stessa istituzione accademica. Consolidare il ruolo dello Stretto come baricentro culturale del Mediterraneo e favorire attorno ad esse il dialogo convergente tra le diverse comunità che vi si affacciano.

”Oggi che Reggio vuole sviluppare la sua vocazione turistica – prosegue Berlingò – anche nell’ottica della creazione della Città Metropolitana, deve anche saper valorizzare l’apporto che noi daremo attraverso i nostri contributi di ricerca, che sono tutti indirizzati in quest’ottica e che presto speriamo di poter presentare. Ritengo che questo sia molto più utile rispetto alle solite passerelle, sia pure di personaggi qualificati e istituzionalmente interessati, che però non hanno fatto indagini approfondite specifiche su quest’obiettivo. L’Università si pone quindi al servizio della città, ma deve essere sostenuta, anche con l’obiettivo di renderla sempre più attrattiva soprattutto nei confronti degli stranieri”.

E proprio il flusso culturale creato dall’Università attraverso l’attrazione degli studenti provenienti da ogni parte del mondo che può rappresentare forse il valore aggiunto maggiore per Reggio. Anche quest’anno sono stati circa un migliaio gli stranieri giunti in riva allo Stretto per il corso mensile di lingua e cultura italiana. ‘‘Dobbiamo essere in grado – prosegue il Rettore – di garantire il diritto allo studio per gli studenti Stranieri, a partire dalla residenzialità che è fondamentale, ma anche borse di studio per le spese di viaggio e di soggiorno. Ci sono tante residenze studentesche inutilizzate in città. Abbiamo già delle idee ed un progetto specifico per creare un vero e proprio campus, senza ovviamente lasciare la sede centrale di via del Torrione che è logisticamente fondamentale. Ma a questa andrebbe affiancata un’adeguata appendice adibita ad accogliere gli studenti stranieri, alloggiarli e svolgere attività ricreative ed eventi. Ma per giungere a questo bisogna rinnovare l’attenzione della città nei confronti dell’Università e si giunga ad un definitivo consolidamento creando anche una prospettiva di sviluppo. E’ chiaro che quando ci sarà l’accreditamento dovremo presentare un piano per garantire una frequenza sempre maggiore per gli studenti stranieri. Non abbiamo timori ma è giusto arrivare a questo appuntamento con un piano di sviluppo fattibile, proiettato nel futuro verso un ampliamento della prospettiva. Non si può puntare al mantenimento dei numeri attuali, sia pure vanno considerati come ottimi risultati, anche se messi in discussione dalla crisi economica internazionale, dalle difficoltà sui trasporti nel raggiungere Reggio ed infine dalla non semplice logistica sugli alloggi”.

Un esempio pratico di quello che potrebbe rappresentare un supporto importante nei confronti dell’Università è la ristrutturazione della sede di via Torrione. Negli ultimi mesi una parte della facciata dell’edificio è crollata tanto che si è reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco. ”Di questo – spiega il Rettore – nessuno si è preoccupato. Sarebbe necessario un intervento di riqualificazione complessiva, anche eventualmente con fondi europei, se gli enti preposti fossero più attenti ed efficienti”.

Il messaggio è forte e chiaro. L’Università per Stranieri chiama a raccolta la città che deve dimostrare di meritare un’istituzione accademica di enorme valore culturale. Sono solo tre le Università per Stranieri sul territorio italiano. Dopo quella di Perugia e di Siena, la ”Dante Alighieri” è l’unica al Meridione e la sola che può sfruttare a pieno la particolare posizione geografica al centro degli scambi sul bacino del Mediterraneo.

”Reggio certamente merita di avere l’Università per Stranieri – conclude il Rettore – per la sua storia, per le sue tradizioni e per le radici culturali che affondano nel Mediterraneo, ma oggi deve dimostrare di saperla mantenere e definitivamente conquistare. Non è un fatto assodato. Non è un dato che gli altri ci regalano, semmai ci invidiano, dunque è necessario evitare qualsiasi tipo di manovra che vada contro l’Università e consolidare sempre di più il futuro di questa struttura”.

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