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di Tonino Amatruda – La riforma dell’Afor è diventata la madre di tutte le battaglie. L’assessore Trematerra è pronto a metterci la faccia. Intanto tra i banchi del consiglio regionale si va alla ricerca di alleati,
una campagna acquisti che ricorda vagamente quella del calcio. C’è bisogno di una maggioranza qualificata e allora tutto fa brodo. Tra l’incudine e il martello ci sono i sorveglianti idraulici, tenuti a bagnomaria in tutti i sensi, non ultimo il fatto che non vedono un euro da mesi. Ma questo, per politici e dirigenti che si riempiono le tasche di migliaia di euro, è irrilevante, persino irritante. Alcuni dirigenti, non paghi dell’abbuffata, si permettono persino il lusso di irridere quei lavoratori che hanno osato chiedere lumi sulla loro situazione. Tipico esempio di “curnuti e mazziàti”. Cose di casa nostra, il tipico atteggiamento di chi occupa posti di responsabilità senza aver versato una stilla di sudore, di chi è là per grazia ricevuta. Un andazzo cui nessuno è capace di dire basta. E questo, per amor di verità, non lascia fuori nessuno, tutti hanno responsabilità che pesano come macigni, abituati come sono a quella sorta di mutuo soccorso che non guasta mai. Ora sono alle prese con una riforma, quella dell’Afor, che sicuramente va fatta, ma le premesse fanno inorridire. Eppure c’è una legge regionale, approvata il 14 settembre del 2010, che non lascia spazio ad equivoci e c’è un dissesto idrogeologico acclarato che interessa il 95% del territorio. Se esiste una mappatura dei pericoli imminenti e delle criticità, lo si deve al lavoro malpagato e precario dei circa 300 sorveglianti idraulici e se la regione, in qualche circostanza, ha potuto esibire dati e immagini sul tema, lo deve solo ed esclusivamente al loro impegno. Nonostante ciò, ancora si divaga sulla loro esistenza e, nella migliore delle ipotesi, vengono considerati dei meri “operai idraulici-forestali”, con ciò dimostrando di non aver sprecato un minimo del loro prezioso tempo per farsi una ripassatina in materia. Se lo avessero fatto, sarebbe emersa una differenza non da poco, tra chi, cioè, cura l’aspetto preventivo (controllo e monitoraggio, mappatura rischi, etc.) e chi si interessa dell’aspetto manutentivo (e qui entrano in ballo i forestali-idraulici). Assieme a loro, per non essere da meno, brillano per incompetenza anche i sindacati di settore, bravi a fare incetta di tessere e perpetuare all’infinito i loro privilegi. Basti pensare che, in circa due anni, non hanno mai avuto il tempo di convocare uno straccio di riunione con i sorveglianti idraulici. Evidentemente li considerano ininfluenti nel calderone della forestazione, forte di ben 8.000 unità. Al probabile danno che la riforma Trematerra può arrecare ai sorveglianti idraulici, c’è da registrare la beffa in atto delle spettanze. I lavoratori non vedono un euro da mesi, compresa la quattordicesima mensilità e le previste indennità. Non allarmatevi, si tratta in tutti i casi di un piatto di lenticchie, a fronte delle cospicue somme incamerate da Commissari e Dirigenti dell’Afor, che, per essere un Ente in liquidazione, dispensa ancora a piè mani. Un esempio?
AZIENDA FORESTALE DELLA REGIONE CALABRIA
DPR 05/10/2010 N°195 art.5
Anno 2011
ORGANI
Commissario Ing. Pierluigi Mancuso
Totale € 101.119,44
Vice Commissario Avv. Valerio Grillo
Totale € 67.413,00
DIRIGENTI
Direttore Generale Ing. Francesco Tarsia Esterno
Tabellare Indennità di posizione Note
€ 43.310,90 € 48.020,94 1)- 2)
Vice Direttore Generale Forestazione Dr. Federico Postorino Esterno
Tabellare Indennità di posizione Note
€ 43.310,90 € 43.218,84 1)- 2)
Vice Direttore Generale Foreste Dr. Ugo Galiano Esterno
Tabellare Indennità di posizione Note
€ 43.310,90 € 43.218,84 1)- 2)
Dirigente Amministrativo Dr. Paolo Furgiuele
Tabellare Indennità di posizione
€ 43.310,90 € 45.102,85
Dirigente Affari Generali Dott.ssa Franca Arlia
Tabellare Indennità di posizione
€ 43.310,90 € 45.102,85
Dirigente Servizio Forestazione Ing. Alfredo Allevato
Tabellare Indennità di posizione Note
€ 43.310,90 € 45.102,85 4)
Dirigente Programmazione e studi Dr. Francesco Cordova
Tabellare Indennità di posizione Note
€ 41.477,87 € 26.703,02 3)
Dirigente F.F. Uff. Legale Avv. Giuseppe Campanaro
Tabellare Indennità di posizione
€ 43.310,90 € 40.519,29
Consulenti
Note:
1) Posizione di dirigente generale con attribuzione di una indennità annua fino a € 48.020,94 ai sensi della L.R. n°7/96.
2) Posizione di dirigente generale con attribuzione di un’ulteriore indennità annua fino a € 38.416,75 prevista nell’art. 10 c. 5
della L.R. 31/2002 nella misura stabilita dell’art. 21 c. 3 della L.R. 8/2010.
3) Indennità aggiuntiva (€ 15.000,00)
4) Indennità aggiuntiva D.Lgs 81/08 (€ 36.000,00)
A tutti i dirigenti spetta una indennità di risultato in rapporto ai mesi di servizio ed alla valutazione dei risultati conseguiti nella misura prevista dal CCDI.
Cos’altro aggiungere? Le conclusioni le può trarre chiunque.




