STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
sabato, Ottobre 17, 2026
Strill.it direttore Raffaele Mortelliti
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
Strill.it direttore Raffaele Mortelliti
No Result
View All Result
Home RUBRICHE Storie

Quel mattacchione di Salvatore Magarò…

24 Maggio 2012
in Storie
Tempo di lettura: 3 minuti
0

orologiondrangheta
di Stefano Perri
– Un orologio. Anzi tre. E’ la risposta, più che simbolica quasi testimoniale, che la Commissione regionale contro la ‘ndrangheta ha predisposto per la giornata, simbolica anche quella, del ventennale dell’uccisione del Magistrato Giovanni Falcone,

della moglie Francesco Morvillo e degli uomini della scorta in quella che è passata alla storia come la strage di Capaci.

Una trovata, pensata e ragionata dal Presidente della Commissione Salvatore Magarò, che non è nuovo a questo genere di iniziative. Già qualche mese fa infatti la sua Commissione contro la ndrangheta aveva partorito un’altra genialata.

antindrinaLa medicina contro la ‘ndrangheta. L’anti’ndrina. Pillole per combattere la criminalità organizzata. Un rimedio infallibile, in effetti. Il Presidente Magarò ci aveva anche tenuto a firmare la sua trovata. “Gift realizzato per Salvatore Magarò” si leggeva in effetti sulla scatola verde e bianca. E poi una dicitura che risulta, allora come avviene oggi per gli orologi dell’antindrangheta, un po’ beffarda: “Attenzione prodotto non in vendita, campione gratuito”. Ci siamo chiesti in effetti quanto realmente fosse gratuito quel campione, o quanto invece fosse stato pagato con i soldi della Commissione e dunque dei Calabresi. Una spesa, immaginiamo non indifferente, come non indifferente sarà stata anche quella affrontata per realizzare le targhe dell’antindrangheta, pensate sempre dalla Commissione Regionale di Magarò, da apporre fuori dagli edifici pubblici delle istituzioni calabresi. “Qui la ndrangheta non entra” era stata in quel caso la frase ad effetto con la quale Magarò e i suoi geniali colleghi della Commissione hanno voluto atterrire gli uomini di ‘ndrangheta sul territorio calabrese ammonendoli severamente e distogliendoli dal loro tentativo di infiltrarsi nelle pubbliche amministrazioni.

Un invito, consentitecelo, evidentemente non molto ascoltato a giudicare dagli ultimi avvenimenti di cronaca giudiziaria che descrivono gli enti pubblici calabresi come una sorta di dependance dove la ‘ndrangheta parcheggia i suoi uomini più fidati in attesa della scalata verso Roma.

ndranghetatargaTarghe antindrangheta, pillole antindrangheta, orologi antindrangheta. Iniziative che la Commissione Regionale delegata all’analisi e al contrasto della criminalità organizzata snocciola con grande orgoglio tra squilli di tromba, conferenze e comunicati stampa, ai quali seguono, immaginiamo inesorabilmente, mandati di pagamento firmati a nome e per conto del popolo calabrese.

Ci si dirà che si tratta di iniziative di natura simbolica e che i simboli, all’interno di una comunità confusa e disorientata come quella calabrese, servono. D’accordo, ragionamento ineccepibile. Ma rimanendo al caso, l’ultimo in ordine di tempo, degli orologi antindrangheta, ci chiediamo che senso ha omaggiarli, nel corso di una seduta di Commissione aperta ma nei fatti riservata agli addetti ai lavori, agli stessi Onorevoli che la compongono. Non sarebbe stato più opportuno, visto che di simbolo si tratta, portarlo nei territori di frontiera dove la ‘ndrangheta, stando alle parole di autorevoli magistrati reggini, si è ormai presa tutto, Istituzioni comprese.

Un suggerimento sommesso e discreto, che la Commissione contro la ‘ndrangheta, siamo certi, troverà il tempo di cogliere, seppur oberata dalle tante iniziative sostanziali che presto metterà in campo affiancandole, come sarebbe opportuno, ai simboli autoreferenziali fino ad oggi prodotti. Anche perché, concludiamo, continuando sulla scia dei gadgets antindrangheta si correrebbe il pericolo di confondere la grande discrezione, dimostrata con la seduta della Commissione a porte socchiuse di ieri pomeriggio, con  quello che probabilmente è stato: una colossale distrazione.

Post precedente

Reggio: concorso canoro nazionale ”Voci nuove per un disco”

Post successivo

Reggio: Provincia e Italia Camp a caccia di idee

Post successivo

Reggio: Provincia e Italia Camp a caccia di idee

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Associazione Culturale “Urba“
Via Crisafi 17a – 89100 Reggio Calabria
P.I. 02376000804 – Strill.it – Reg. Trib. Rc n° 07/06

seguici

Info sul sito

  • Home
  • Contatti
  • Politica cookie

Per la tua pubblicità

  • Inserzioni e sponsorizzazioni
  • Mappa ADV

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it

No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it