
di Carlos Manuel Carbajal Lois – E’ fuori dubbio che l’economia stia soffrendo una crisi globale, ancor di piú nelle regioni periferiche. E’ ormai chiaro come l’azione della sfera
pubblica stia vivendo in questo periodo momenti di sfiducia generale. Il mondo dell’impresa sta attraversando momenti di crisi, che ancora una volta stanno creando enormi differenze e tensioni sociali. E’ importante dunque rilanciare l’idea che un altro mondo è possibile.
La Calabria è caratterizzata per avere come principali settori economici l’agricoltura, il turismo e i beni immobili. La regione è cresciuta lentamente rispetto al resto del Paese, in questo periodo è notevole che le condizioni di lavoro siano peggiorate anche in relazione ad un pesante calo dei livelli occupazionali, con la conseguenza che moltissimi giovani professionisti non hanno l’opportunità di entrare nel mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione giovanile nella regione Calabria è uno dei più alti in Italia raggiungendo picchi del 26,6%.
Nella regione galiziana se è prodotta una situazione simile principalmente nel settore delle industrie dei conservati, automobilistiche e immobiliari, forse meno per il turismo, hanno visto le loro vendite notevolmente ridotte. Questa situazione ha portato la conseguenza che molte persone hanno perso il lavoro, con il risultato che la popolazione femminile è stata la più pregiudicata da questo processo e non ha potuto riconvertirsi al nuovo mercato del lavoro. Inoltre, se aggiungiamo a questo problema la situazione dei giovani, vediamo come nella comunità si è verificato un tasso di disoccupazione giovanile del 41,28% nel primo trimestre del 2011.
Il confronto che possiamo fare tra Italia e Spagna arriva dalla crisi immobiliare che ha colpito fortemente i due paesi, nonostante le differenze nei metodi e nelle peculiarità produttive. Per esempio, la Banca Centrale Europea ha imposto ai due Paesi una riduzione del proprio debito pubblico e ha suggerito che producano le misure corrette per innescare un processo di crescita economica, attraverso il quale sia possibile un’uscita piú rapida dalla crisi.
In Italia questo si vuole realizzare attraverso una riforma della legislazione sull’ambito professionale, che avrebbe un impatto su nuove assunzioni, per cui la spesa pubblica dovrebbe promuovere la ricerca, oltre ad una serie di proposte di riforma significative per sistemare il bilancio pubblico, aumentando l’IVA dell’1% sui tassi a più alto reddito e tagliando sui bilanci degli enti locali.
La Spagna ha adottato una misura importante fiscale, sia l’aumento dell’IVA del 2%, le riforme costituzionali, nuove leggi e le proposte per stabilizzare il bilancio nella comunità e nel Governo, consentendo una nuova stabilità a lungo termine. Il problema è quello di trovare un ragionevole equilibrio e benessere per tutte le esigenze di base.
L’impatto di queste misure economiche e politiche è quindi giustificato a lungo termine per evitare il ripetersi di depressioni soprattutto nel turismo e nel settore immobiliare che sono gli ambiti economicamente più importanti di questi due Paesi.
Nella regione Calabria nel corso del 2010, il credito bancario nei confronti dei privati cittadini è cresciuto rispetto all’anno precedente, mantenendosi al di sopra dei valori medi nazionali. Nei primi mesi del 2011, secondo dati provisori, il credito bancario ha rallentato leggermente rispetto all’anno precedente. Anche se l’unico dato positivo è che c’è stato un tasso favorevole alle piccole e medie imprese per permettere a lungo termine una via d’uscita dalla recessione.
In termini generali, possiamo dire che si stanno producendo alcuni punti in comune nei due Paesi dovuti principalmente a due fattori.
Da una parte le famiglie soffrono la disoccupazione in gran parte perché la situazione economica non permette a tutti di ottenere le condizioni ottimali per lo sviluppo della propria vita, con specifico riferimento alle condizioni di base del benessere, come spese di casa principali (cibo, gas, elettricità, acqua) o le condizioni di trasporto (auto, benzina).
D’altra parte le stesse famiglie non possono accedere ai prestiti bancari a causa della mancanza di fiducia che viene generata dai mercati e le banche stesse non consentono il movimento di denaro e non permettono un basso tasso d´interesse per l’accesso alla casa.
La Calabria pare aver subito una battuta d’arresto nel settore del turismo secondo i dati Istat rispetto all’anno scorso, al contrario la Galizia ha aumentato negli ultimi due anni i visitatori che hanno potuto godere delle bellezze di questa regione. Questo aumento è dovuto soprattutto al Camino de Santiago che conserva il suo fascino e continua negli anni a creare sviluppo nel settore del turismo ed in quello alberghiero. Il flusso dei pellegrini ha portato vantaggi economici alla comunità galiziana, ma non è stato creata occupazione stabile. Un processo simile a quello avvenuto in Calabria negli ultimi anni.
In generale possiamo dire che i consumi delle famiglie sono diminuiti, con la conseguente diminuzione dei prezzi. Tutte le analisi negative circa l’occupazione, i salari e la mancanza di comunicazione, dovrebbero investire l’opinione pubblica al fine di sollevare maggiormente questi temi, che dovrebbero essere affrontati dai Governanti ancor prima che dalle persone.
Le conseguenze più importanti della crisi, come dopo ogni processo di recessione, si vedranno nelle future generazioni che probabilmente si trascineranno per anni le conseguenze prima di poterne uscire definitivamente.




