Un italiano su tre paga una bolletta che non dovrebbe pagare. Lo dice la Corte Costituzionale (sentenza numero 335 del 10 ottobre scorso) precisando che il canone di depurazione delle acque si deve versare solo in presenza di questo servizio. Un italiano su tre nonostante una direttiva europea approvata nel 2000 non ancora entrata in vigore in Italia, ha scarichi non collegati a un depuratore e li paga.
Li paga perché le aziende hanno deciso di usare la politica dei due tempi: prima la tariffa, poi il depuratore. Una scelta ritenuta incostituzionale che causa problemi a milioni di cittadini che si trovano a pagare, e ad aver pagato per anni, somme non dovute.
Ora tutti i comuni privi di impianti e che riscuotono direttamente o tramite la società concessionaria del servizio idrico la tariffa per la depurazione, devono restituire le somme versate dai cittadini, costretti a pagare in assenza del servizio e con gravi danni all’ambiente”.
Le bollette per la fornitura dei servizi idrici comprendono varie voci: fornitura, scarichi, depurazione. Per un totale che oscilla tra un euro e un euro e mezzo a metro cubo. Ma non sempre a tutte le voci corrispondono servizi.
Nei casi in cui il servizio non è coperto al cento per cento il cittadino può, rivolgersi al giudice di pace per ottenere la restituzione della quota parte della bolletta relativa al servizio non prestato
“Ad essere coinvolte non sono soltanto le utenze domestiche, ma anche quelle dei condomini, commerciali e addirittura, quelle di fabbriche ,scuole, ospedali, alberghi ed enti pubblici o privati che in questi anni hanno pagato milioni di euro per una depurazione delle acque reflue rimasta il più delle volte una mera illusione”.
Per conoscere se nel proprio comune esistono e sono funzionanti impianti di depurazione e per recuperare le somme indebitamente versate, l’Unione Nazionale Consumatori Calabria ha predisposto la modulistica per chiedere il rimborso dei canoni di depurazione.
Nel sito dell’associazione www.uniconsum.it i cittadini interessati, i titolari delle utenze domestiche o commerciali, gli amministratori di condominio e tutti gli aventi titolo, possono scaricare nella sezione download, il modulo per il rimborso, compilarlo e inviarlo via fax al numero 0965/899904 oppure rivolgersi alla sede dell’Unione Nazionale Consumatori, tel.0965/899980 per avere ulteriori informazioni.
Il Presidente Regionale
Avv. Saverio Cuoco




