di Domenico Durante – Uno dei cardini per la crescita e lo sviluppo di una città è certamente l’asse Istituzioni – imprenditori.
Una sinergia che deve essere basata sulla rigida distinzione e sul rispetto dei propri ruoli, capaci di supportare sinergie di massima efficacia.
Non c’è rischio di invasione di campo.
Infatti: le istituzioni progettano per il benessere dei cittadini e per la qualità dei servizi, fornendo il quadro di riferimento normativo ed ogni supporto conseguente.
Gli imprenditori realizzano, con la loro esperienza e le loro imprese, progetti atti a favorire la crescita dell’ occupazione ed il conseguente sviluppo della città.
Questo rapporto deve essere perseguito con maggiore determinazione nei piccoli centri come Reggio che ha poche realtà industriali e quelle che ci sono da un lato devono essere aiutate ma in contemporanea devono aiutare interagendo con il territorio.
Ed invece a Reggio non mi sembra, sottolineo non mi sembra, di sentire e leggere di questo tipo di sinergia, anzi mi pare,sottolineo mi pare, che le volontà dei protagonisti si incrocino poco, forse mai.
Questa rubrica, che da lontano punta a dare stimoli positivi, per esperienza vissuta con gli industriali lombardi di chi vi parla, suggerisce di fare qualche riflessione in merito, ma di incominciare presto, anzi subito, senza perdere tampo a stabilire chi deve fare il primo passo, abbandonando atteggiamenti non costruttivi, incapaci di fare convergenza e di produrre per la città.
E’ bene iniziare un cammino proficuo di ascolto e consultazione, di scambio di informazioni per creare un quadro di riferimento per accordi concreti a favore della formazione, dello sviluppo e della crescita dell’occupazione.
In questo cammino,deve essere coinvolta l’università che può essere di utile supporto ad entrambe le parti con il proprio bagaglio di esperienze e conoscenze. Sarebbe bello che qualcuno mi smentisse raccontando di cose che già si fanno o sono state fatte. Appunto sarebbe bello.




