STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
giovedì, Giugno 4, 2026
strill.it
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
strill.it
No Result
View All Result
Home RUBRICHE Storie

Federalismo e differenze di spesa dei comuni

6 Ottobre 2008
in Storie
Tempo di lettura: 2 minuti
0

loiero_agazio.jpg
di Elda Musmeci –
Esistono Comuni dove la spesa pubblica è il doppio della media nazionale e dove l’impegno dei bilanci in assistenza e cultura e’ molto ridotto.

Su di loro dovra’ concentrare i propri effetti la ‘cura’ dei costi standard prevista dalla delega al Governo sul federalismo fiscale approvata venerdi’. La “cura” impone agli amministratori locali un’attenzione rilevante sul fronte dei risparmi e della riduzione degli sprechi. In ambito comunale la ‘sfida dei prezzi’ dei servizi e’ ancora piu’ intricata che nelle Regioni”. Lo riferisce “Il Sole 24 Ore”: “Le differenze fra le realta’ di accellenza -scrive il quotidiano economico- e quelle in difficolta’ sono abissali. Firenze e Torino sono in testa nell’impegno diretto per l’istruzione, Trento e Bolzano primeggiano nell’assistenza, mentre il peso del personale e’ al top a Ragusa e Trapani”. Ai primi posti per eccellenza, riferisce ancora il quotidiano  che riporta un’ elaborazione su dati dei consuntivi comunali, per rapporto spese-personale ci sono Ragusa, Trapani, Salerno, Venezia e Avellino e agli ultimi per difficolta’ Savona, Como, Bergamo, Isernia e Lodi. Nel rapporto spese-abitanti alla voce istruzione compaiono ai primi posti Firenze, Torino, Pavia, Bologna e Modena, agli ultimi Vibo Valentia, Siracusa, Asti, Caserta, a Rieti. Sempre nel rapporto spese-abitanti, alla voce assistenza ai primi posti si collocano Bolzano, Trento, Pordenone, Trieste e Modena, agli ultimi Avellino, Cosenza, Caserta, Vibo Valentia, Crotone. Il percorso per arrivare ai costi standard parte dalla spesa. Il calcolo della spesa standard individua la quota uniforme di spesa per abitante tenendo conto di  ampiezza demografica, caratteristiche sociali e produttive dei singoli enti e la presenza dei servizi. La capacità fiscale è determinata dal lancio dei prodotti in ogni territorio da tributi ed entrate proprie. Per quanto riguarda il fabbisogno standard, la quota spettante agli enti nella ripartizione del fondo avviene in base a due indicatori: il fabbisogno finanziario ed il fabbisogno infrastrutturale. Le Regioni possono effettuare valutazioni proprie sulle spese standard, con una preventiva intesa con gli enti locali da sancire con un accordo in Conferenza Unificata. Se il sistema funzionerà per  arrivarci occorreranno cambiamenti drastici perché le differenze fra i vari comuni sono moltissime.

Post precedente

Reggio: piazza Italia cambia look

Post successivo

Reggio: gli appuntamenti del Cai

Post successivo

Reggio: gli appuntamenti del Cai

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Associazione Culturale “Urba“
Via Crisafi 17a – 89100 Reggio Calabria
P.I. 02376000804 – Strill.it – Reg. Trib. Rc n° 07/06

seguici

Info sul sito

  • Home
  • Contatti
  • Politica cookie

Per la tua pubblicità

  • Inserzioni e sponsorizzazioni
  • Mappa ADV

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it

No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it