
da www.sanitacalabria.it – Un imbarazzante episodio, quello che si è svolto a cavallo tra luglio e settembre negli uffici dell’Asp, che descrive uno scenario dove “tutto o quasi” funziona in questo modo.
Si percepisce un sentimento di esasperazione dalle parole scritte ai dipendenti dell’azienda sanitaria di Reggio Calabria da parte della commissone straordinaria, guidata ormai da oltre 6 mesi, dal Gen. Massimo Cetola, secondo il quale alla base del lavoro di molti dipendenti vi sarebbe “ignavia, indifferenza e noncuranza“. Di seguito il testo della missiva in esclusiva per i lettori di SANITACALABRIA.IT
Reggio Calabria 26/09/2008 – A TUTTE LE STRUTTURE DIPENDENTI – LORO SEDI
Affinché tutti abbiano cognizione dello sfacelo organizzativo di questa Azienda, alla cui base stanno l’ignavia, l’indifferenza e la noncuranza di molti dipendenti, si ritiene opportuno rappresentare un episodio che appare emblematico di quanto appena detto e che costituisce una sola delle numerose, quotidiane, disfunzioni registrate.
Il 29.05 si avviava una delibera per l’avviso di 4 posti di primariato.
Il 4.07, dopo già sofferto iter propositivo, la delibera trovava vita.
Solo il 21.07 (17 giorni dopo) la delibera veniva ritirata presso l’Ufficio Delibere dal competente ufficio.
Solo il 31.07 (dopo altri 10 giorni) la delibera veniva registrata a protocollo di detto ufficio.
Il 24.09 questa Commissione si ricordava della pendenza e ne chiedeva conto all’ufficio competente che non trovava traccia della delibera. I
In sostanza una delibera che aveva già richiesto due mesi di gestazione si era persa e non aveva avuto seguito senza possibilità di risalire ai responsabili di questa disfunzione.
Nessun commento al di fuori del fatto che in questa Azienda tutto o quasi funziona in questo modo.
LA COMMISSIONE STRAORDINARIA
Un episodio grave che testimonierebbe delle gravi responsabilità amministrative in capo a più di un dipendente.
Rimane da scoprire se, e quando, sono state avviate le procedure disciplinari per punire i responsabili.
Per fare questo, a differenza di quello che pensa qualcuno, non servono “poteri straordinari”. Basta usare quelli conferiti dalla normativa vigente.




