
di Gianluca Del Gaiso – Metti uno scenario unico come quello dell’Amendolea. Un agriturismo ai piedi del castello che domina con la sua visuale tutta la valle fino al mare. E poi ancora, un numero importante di telecamere, computer, fili e sorrisi. Ad animare il tutto: una quarantina di ragazzi di quarto e quinto anno dell’Istituto Panella di Reggio Calabria. Sono gli ingredienti del campus-laboratorio multimediale dell’istituto reggino, guidato dal professor Maurizio Marzolla e dal suo staff che hanno letteralmente portato e fatto toccare con mano sul campo, quella passione “dello stare dietro una telecamera” per raccontare quello che accade e quello che di solito sfugge alla disattenzione di ogni giorno.
Per oltre una settimana, complice la “pazienza” (dicono scherzando) di proprietari e addetti ai lavori dell’azienda il “Bergamotto”, i ragazzi hanno diviso la loro giornata tra escursioni lungo la fiumara più nota della provincia reggina, obiettivi e gli schermi del pc. Un mix fatto di tradizioni calabresi, alla riscoperta di alcuni dei siti tra i più rinomati dell’area (il tutto ovviamente e rigorosamente cavalletto e telecamera alla mano) e le più recenti “dritte” in fatto di montaggio e riprese video. Non è mancata poi certo l’occasione per un tuffo nel passato, ed ecco allora il gruppo pronto a trasformarsi in piccoli artigiani di un tempo, pronti a far di quelle “canne al vento”, un vero “nonno-nonno”. Una sorta di flauto tradizionale di questi monti. Trasformando il tutto in occasione per tramandare via video qualcosa che solo pochi ancora conoscono ma di indubbio fascino. A sera poi, dopo la cena rigorosamente tipica e un pomeriggio passato tra lezioni di tecnica e uso della telecamera, o perché no, un tuffo simbolico in una redazione giornalistica, il tutto diventa schermo. Aprono i lavori già fatti in passato da altri gruppi (l’ultimo, vincitore di numerosi premi è nella lista dei dieci più belli in assoluto della sua categoria), poi è tempo di dare un’occhiata a quanto fatto durante la giornata. Il tempo dettato dalla musica e sullo sfondo scorrono le immagini di quella giornata iniziata poco prima dell’alba e che a vederla lì, tra foto e riprese, sembra davvero essere stata vissuta in pieno senza buttar via nemmeno un minuto.




