
Non si tratta di dire “NO” al progetto della Centrale a Carbone: ci stanno già pensando politica e istituzioni che, a tutti i livelli, hanno bocciato l’idea della Sei SpA di realizzare una centrale dove attualmente sorge ciò che resta di quella che doveva essere la liquichimica. Ma a dire “NO” alla liquichimica chi ci pensa ?
Continuare a bocciare ogni progetto che viene proposto anno dopo anno per riqualificare quell’area può diventare un vero peccato, una continua occasione persa, se nessuno propone qualcosa di alternativo e concretamente realizzabile per un territorio che vive da ormai quasi mezzo secolo in uno stato di totale incuria e abbandono.
Il primo passo sarebbe quello di abbattere ciò che resta dell’ex liquichimica: ferraglie, ciminiere, capannoni, macchinari, cataste di ferro, alluminio e cemento armato. E, tanto per finire, demolire il porto (insabbiato) e ridare dignità ad una delle spiagge più belle della Provincia.
Grazie al 4° censimento del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) noi tutti cittadini di Reggio, della Provincia, della Calabria e d’Italia abbiamo la possibilità di fare in modo che Saline possa rinascere: basta una semplice segnalazione per catapultare l’attenzione su quello che è uno degli scempi ambientali più devastanti della storia d’Italia.
L’Associazione MeteoWeb O.N.L.U.S. ha lanciato nei giorni scorsi la campagna “Salviamo Saline“, in collaborazione con il FAI stesso e altre Associazioni che operano sul territorio, con l’intento di publicizzare al massimo il censimento del Fai che, all’interno del progetto “I luoghi del cuore” offre la possibilità di segnalare ciò che rovina i luoghi che ognuno di noi maggiormente ama.
Le località che riceveranno il maggior numero di segnalazioni saranno sottoposte ad una grande attenzione mediatica, politica e burocratica in modo tale che quello che adesso è uno scempio ambientale devastante possa essere definitivamente rimosso, abbattuto, per tornare ad essere quell’area di verde lussureggiante, di mare incontaminato e di coltivazione del bergamotto che possa finalmente puntare su turismo e agricoltura di qualità: quelle risorse cui il territorio di Montebello Jonico e Melito Porto Salvo è votato per natura.
Contribire a salvare Saline diventa, per ognuno di noi, un dovere dopo tutto il male che abbiamo fatto al territorio negli ultimi decenni.
Anche perchè non costa nulla, è molto semplice e basta compilare un modulo online.
Per ulteriori informazioni sul progetto e su come partecipare: info@meteoweb.it




