di Giusva Branca – Alla fine il Ministro Calderoli ed il Governatore Loiero sono usciti entrambi soddisfatti dal faccia a faccia sul federalismo. Dai sorrisi a denti stretti a quelli radiosi uniti alle pacche sulle spalle il passo è stato brevissimo
Quanto, poi, le rassicurazioni del Ministro sul futuro della Calabria siano state di facciata e, invece, quanto di reale vi sia in esse, lo dirà il tempo.
Per il momento Loiero, sull’unico terreno sul quale ci si può confrontare adesso, quello delle parole, ha ragione a gonfiare il petto.
Dal Ministro, infatti, ha incassato la quasi totale apertura sui principali punti posti sul tappeto a tutela dello sviluppo territoriale.
“Intendiamo perseguire un federalismo fiscale costituzionale, che garantisca diritti e doveri in tutto il Paese” – ha dichiarato Calderoli al termine del confronto, precisando che – ”Tranne una proposta che deve essere approfondita rispetto ai conti, quelle illustrate dal presidente della Regione Calabria, Loiero, sono proposte gia’ contenute nel disegno di legge”.
Ma, ancora sul piano delle chiacchiere, da Calderoli arriva anche un’apertura in più e, forse, inattesa: “venendo qua – ha detto Calderoli – ho pensato che forse non e’ sufficiente il solo federalismo fiscale. Questo e’ uno degli aspetti. Bisogna pensare ad un piano di infrastrutture, di impiego dei giovani e a tutto quello che e’ un piano di rilancio del territorio. E vedendolo dall’alto mi sembra impossibile non farlo”
Tutto ciò, unitamente ad un feeling che, sul piano strettamente politico non può passare inosservato tra centrodestra e centrosinistra e che ha già fatto storcere più di un muso all’interno della sinistra radicale calabrese, attende di trovare continuità ed applicazione pratica nel testo che dovrà, poi, passare il vaglio del Parlamento.
Di certo c’è che un sorprendente Calderoli è riuscito a far sotterrare l’ascia di guerra anche a Loiero.
La proposta di legge che verrà elaborata ci dirà se Loiero ha fatto bene a fidarsi




