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    Spaziante, i quaqquaraqquà e lo status quo

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    di Giusva Branca –
    “Se sei bello ti tirano le pietre…se sei brutto ti tirano le pietre…”

    Occuparsi di sanità in Calabria equivale, più o meno, ad una sorta di vocazione al martirio prolungato.

    Ma l’assessore Spaziante – non ce ne vogliano i suoi colleghi di Giunta – è di gran lunga la persona di maggiore spessore all’interno del Governo calabrese ed allora sta provando ad orizzontarsi al meglio in questo mare magnum di sprechi, di vergogne.

    Si, perché mentre per anni in tanti si sono preoccupati dell’immagine che la Calabria dà di sé stessa all’esterno (un pò come il marito cornuto la cui unica preoccupazione è che non si sappia in giro) , sul territorio la criminalità soffoca le poche imprese che vogliono provare, nonostante tutto a lavorare onestamente, la disoccupazione galoppa, i conflitti sociali aumentano e, soprattutto, la sanità spreca, si struscia con il malaffare – assai spesso mischiato con la politica – e non riesce a garantire i servizi minimi.

    Ma a Spaziante – evidentemente – di finire sui giornali (come è successo) per le polemiche susseguitesi ai primi provvedimenti disciplinari susseguenti all’ultimo caso di mala sanità non importa granchè.

    D’altra parte prima o poi e da qualche parte bisognerà pur iniziare ed allora lo stesso Spaziante ha detto stop a questa forma di ineluttabilità rispetto a situazioni allo sfascio, ha detto basta ad una rassegnazione atavica che, anche ad alti livelli, affligge la Calabria, come se le cose vanno in un certo modo perché il Destino – come sempre cinico e baro – ha deciso che vadano così e non perché gli uomini operano male, o, peggio, spesso non fanno le scelte.

    Uomini, mezzi uomini, ominicchi, piglianculo e quaqquaraqquà; la storica classificazione vale sempre e Spaziante – non solo stavolta – ha dimostrato di appartenere senza ombra di dubbio alla prima categoria, proprio operando le scelte. Difficili, impopolari, ma – vivaddio – scelte.

    Certo, la strada è difficile, lunga e perigliosa e Spaziante – ma questo lui lo sa bene – non sarà destinatario di complimenti o incoraggiamenti, perché dalle nostre parti si perdona tutto ma non cercare di cambiare – realmente e non in maniera gattopardiana – lo status quo.

    Ma qui torniamo a uomini, mezzi uomini…