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    La Calabria, il turismo e gli sprechi

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    Il turismo in Italia e’ in caduta libera. Lo riferisce ‘Il Giornale’. Uno scenario cosi’ cupo che dalla Fipe, Federazione italiana pubblici esercizi, non hanno neanche aspettato i dati definitivi di agosto per annunciare un calo di presenze vicino al 5%, con una perdita di gettito vicina ai tre miliardi di euro.

    Secondo i dati del governo, quasi l’85% dei turisti che a livello internazionale si rivolgono ai grandi operatori e’ attratto dalle bellezze del nostro paese, ma poi solo il 35% di essi alla fine decide di venire davvero da noi. Le motivazioni di questo paradosso sono complesse, spiega ‘Il Giornale’, e abbracciano diversi settori del sistema Italia, infrastrutture, prezzi, ricettivita’, e non ultima la promozione turistica, settore in cui da sette anni i governatori, da quando la riforma dell’articolo V della Costituzione ha dato alle regioni competenze esclusive sul turismo, fanno di testa propria: dal 2001 al 2006 hanno speso complessivamente nel turismo 6.714.093.300 euro. Di questi, il 28,3% solo per la promozione: spot, cartelloni, pagine su quotidiani e riviste, eventi all’estero. Per un esborso complessivo di 1 miliardo e 895 milioni; quasi 316 milioni all’anno. Nello specifico, la Calabria da sola ha speso 340.646.700 euro, una media di 56,7 milioni all’anno, valore pressoche’ equivalente alla spesa complessiva nei sei anni della Liguria e di gran lunga superiore a quella, sempre sul totale dei sei anni, di Sardegna, Puglia, Valle d’Aosta, Basilicata, Umbria, Marche e Molise. Se per tutti gli anni ’80, conclude ‘Il Giornale’ l’Italia era, dopo gli Stati Uniti, il paese che assorbiva la maggior quota di mercato del turismo nel mondo, oggi, con 30 miliardi e 281 milioni di incasso dal turismo straniero, e’ solo al quarto posto, dietro appunto a Spagna, 40 miliardi, e Francia, quasi 37 miliardi. (Adnkronos)