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    Nasi rossi e tanto buon “R-Umore” ai Riuniti

    I BIMBI RICOVERATI A PEDIATRIA RITROVANO IL SORRISO                                    
     smile1.jpg                              di Cristina Turano
    Nel reparto di pediatria degli Ospedali Riuniti, è partito, con la sezione dedicata alla città “invisibile” (periferie e strutture di accoglienza), “Ontheroad"

    il festival internazionale del tetro di strada. Invasione di follia, buona però. Già perché al sesto piano della struttura ospedaliera sono spuntati “nasi tondi e rossi” provenienti da tante parti del mondo, anche dalle aree più lontane come il Giappone, l’America, la Russia, l’Austria…  Una fantastica collisione di culture multiformi incorporate l’una dentro l’altra, grazie all’azione di Italo Bertolasi, Presidente di Clown One Italia Onlus e grazie anche alla collaborazione del Teatro Proskenion rappresentato da Claudio La Camera. Così, pareti bianche e grigie si sono come smaterializzate sotto l’invasione, coloratissima ed onirica, dei giocolieri dell’anima. 

    Clown, che hanno preso d’assalto l’ascensore e, appena le porte si sono schiuse sono fuoriusciti insieme con un’eccentrica “messa in scena” di un particolare tipo di  teatro girovago, con adattamenti e personaggi surreali, anche un po’ circensi. Guerra alla tristezza! Insomma! Questa, la loro sentenza. E allora, tra musica, tanto rumore, palloncini e micro-magia, i piccoli degenti si sono improvvisamente sentiti come stemperati tra i colori sgargianti delle divertenti maschere raffigurate dai volontari dal naso rosso, così ha commentato una delle mamme presenti nel reparto.

    Portati, al centro della scena da attori implacabili, eclettici e trascinanti, i bambini si sono sentiti lontanissimi, per due ore dal solito spazio- temporale che li “trattiene” dentro l’ospedale. Una forza, un’unione in sinergia quella tra i grandi sorrisi dei piccoli e le simpatiche smorfie sulle facce mobili dei Clown. Così, la contentezza è arrivata come un riflesso e ha colpito anche, medici, infermieri e genitori che hanno aperto le stanze dei piccini, per far entrare quel buon “R-Umore”. “R-Umore capace di fondersi con altri tipi di terapie nel tentativo di cancellare vari disagi, anche sociali, l’ha detto Tedeschi  Antonino, (Primario di uno dei  reparti di pediatria), il quale ha anche spiegato quanto sia vera la teoria che riconosce alla “Clown-Terapia” una capacità medicinale. “Medicina per la mente e per il corpo.”  Anche Italo Bertolasi, sostiene fermamente la “Terapia del Sorriso”, ed è questo il motivo che lo spinge insieme con i suoi giocolieri dell’anima a buttarsi con il sorriso anche nelle zone più povere del mondo, nei luoghi di guerra, in quei territori devastati e devastanti per piccole vite che devono crescere.

    Tutto questo, perché almeno il sorriso, possa essere come una strada dritta che passa per ogni angolo del mondo. Lo pensano i Clown,  anche quando tolgono “costumi” e “trucco”.