Stimato Presidente Loiero,
ormai non è più possibile nascondersi.
Di fronte alle sue ultime dichiarazioni il re è nudo, ormai.
Ed il re, caro Governatore, non è lei, con tutto il rispetto dovuto all’Istituzione, ma il re è la democrazia, della quale la politica dovrebbe essere al servizio.
E’ nudo perché spogliato con forza da eventi drammatici e crisi politiche senza fine, da indagini in serie e da immobilismo operativo letale per la Regione.
Ma l’ultimo brandello di abito alla democrazia lo ha tolto proprio lei con dichiarazioni
che facciamo veramente fatica a comprendere nella loro portata distruttiva.
Il “divide et impera” da sempre ha pagato, ma la storia ci ha anche insegnato che, mentre giovava al burattinaio, quasi mai, a lungo andare, è servito l territorio, ai popoli.
E se Rutelli oggi sull’Unità le dà dell’irresponsabile, se l’immagine della Calabria su scala internazionale non è mai stata così in basso, se la sua giunta si è arrovellata per mesi in una crisi risolta semplicemente silurando un assessore, se, intanto nella locride ci si ammazza quasi ogni giorno e in tutta la Regione sono oltre 50 le persone scomparse senza traccia da tempo, se tutto ciò è vero, come è vero, francamente di queste sue dichiarazioni non se ne sentiva la necessità. Un malato grave, che ha appena dato segni di lieve miglioramento non lo si prende a bastonate. E, purtroppo, lei ha fatto questo nei confronti della politica calabrese, scegliendo, tra l’altro, la vetrina nazionale.
E’ ancora convinto, Governatore, che la Calabria sia ingiustamente sotto attacco mediatico?
Suvvia…
Giusva Branca




