Trentasei miliardi di euro. E' questo, all'incirca, il volume d'affari della 'ndrangheta calabrese che una lunga e pericolosa sottovalutazione ha contribuito a far diventare una multinazionale che ha referenti nei cartelli colombiani, ramificazioni capillari che vanno dal Libano al Marocco, dalla Svizzera all'Austria e alla Germania dove, secondo i servizi di intelligence, il Bnd, le 'ndrine calabresi avrebbero acquistato azioni nella Borsa di
Francoforte e investito decine di milioni di euro in catene di alberghi e ristoranti. La mafia calabrese, denuncia il sostituto procuratore di Reggio , Nicola Gratteri, nel libro 'Fratelli di sangue' (Ed.Pellgrini) scritto insieme al consulente Antonio Nicaso, ''ha ormai soppiantato Cosa Nostra, rafforzandosi nel silenzio, insinuandosi nelle logge massoniche, nel sistema economico e corrompendo la politica''. La 'ndrangheta e' entrata ormai nei piu' grandi circuito dell'economia illegale, rivelando una grande capacita' di adattamento ai processi di modernizzazione. E' cresciuto anche il rapporto con la politica, osserva il pm di Reggio nel libro inchiesta. ''Non delega piu' come un tempo, ma partecipa, corrompe, si infiltra e decisde. Non ha preferenze. E' bipartisan, ma non sta mai all'opposizione''. (Adnkronos)




