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    Onorevole, stia zitto!

    loiero_terE' il titolo di uno dei più conosciuti libri di Giulio Andreotti, ognuno può applicarlo alla fattispecie che più ritiene opportuna.

    Tuttavia, in questa pirandelliana vicenda della crisi regionale, ettolitri di benzina sul fuoco sono arrivate da decine e decine di dichiarazioni dei diretti interessati.

    Improvvide, spesso superficiali, a volte avventate, le uscite pubbliche dei protagonisti

    della stasi politica (che si è già tramutata in economico-sociale) sono andate ben al di là delle fisiologiche schermaglie dettate dalla tattica partitica. Spesso, troppo spesso, le conferenze, i comunicati, le semplici dichiarazioni hanno indossato l'abito del guanto di sfida, talvolta del disprezzo (politico, s'intende) più assoluto nei confronti di quelli che sono (e saranno) pur sempre i compagni di cordata.

    Ed ora? Come fare a sedersi nuovamente tutti insieme appassionatamente allo stesso tavolo?

    Beh, siamo navigati, suvvia….ma il problema non è solo questo: lo stesso Governatore si è lasciato andare – spinto, per carità, dalle mutevoli condizioni del "vento"- ad una serie di dichiarazioni in netta contraddizione l'una con l'altra: "non si può governare senza l'Ulivo", "vado avanti comunque, giovedi sarà giunta, comunque sia", "domani si chiude, in un modo o nell'altro", "non presenterò la giunta in consiglio, necessitano approfondimenti".

    In mezzo ad una situazione che – come sottolineato più volte dagli stessi protagonisti- la gente non capisce di per sè, il "barra a destra, anzi no, barra a sinistra, avanti tutta, no avanti mezza, insomma fermi che è meglio…"è il viatico migliore per la frattura definitiva tra stanze dei bottoni e piazza

    Giusva Branca