La montagna e il topolino.
La lunga, interminabile, stucchevole, incomprensibile crisi che ha paralizzato per mesi la Calabria se n'è andata così come era venuta. In maniera apparentemente inspiegabile.
Tutti gli assessori confermati, tranne uno, Demetrio Naccari, giubilato sull'altare di equilibri interni all'Ulivo ed alla Margherita sempre più precari.
Certo, Naccari ha avuto il "torto" di uscire allo scoperto, di dire "urbi et orbi" ciò che nelle segrate stanze in tanti sapevano già da tempo, e tanto è bastato perchè, pur tra gli applausi (sinceri?) di Loiero, uscisse di scena.
L'unica novità riguarda il nome del nuovo rappresentante della Margherita, Maiolo, al quale è toccata la contestatissima delega ai fondi comunitari, per i quali Loiero ha addirittura proposto la nascita di una "commissione etica" che vigili sulla gestione.
Natale è arrivato e con esso anche il nuovo(?!?) Governo calabrese, il terzo in 20 mesi.
Purtroppo con questi è arrivata anche la sensazione di una maggioranza stanca, come il suo Presidente che, a più riprese, ha ribadito come "nonostante la soluzione della crisi abbiamo al nostro interno lacerazioni profonde che non sarà facile ricucire".
Buon Natale, è meglio.
GIUSVA BRANCA




