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    Reggina-ultras, la corda è tesa

    tifosiokLa corda sta per spezzarsi.
    Non è il momento più adatto, ma, come sempre, quando i problemi si presentano in serie, quando la tensione e l'adrenalina diventano padrone della scena, insomma proprio quando l'unità – di intenti e di comportamenti- è il bene più prezioso il castello rischia di franare come fosse di sabbia.
    Il rapporto a filo doppio tra Reggina Calcio – si badi bene S.p.A., non certo squadra- e tifoseria organizzata era passato indenne alle pesantissime accuse di calciopoli, alle altrettanto gravi


    conseguenze scaturite dalle sentenze ed anche ad una campagna trasferimenti evidentemente e dichiaratamente condotta  con la parola d'ordine "tirare la cinghia".
    In tre giorni mille malumori sopiti sono venuti improvvisamente a galla.
    In principio fu una scelta – della società amaranto – certo discutibile ma non condannabile
    in assoluto, quella – cioè- di assegnare l'intera curva Nord ai tifosi del Catania, come si faceva un tempo.
    A seguire il comportamento di pochi – ma non pochissimi idioti – allocati in curva Sud che con i loro lanci reiterati hanno "regalato" alla Reggina Calcio 15.000 euro di multa.
    Poi, però, accade che, come spesso capita alla società di Lillo Foti, quando si sente
    dalla parte della ragione esageri e diventi anche arrogante.
    Così, tre giorni dopo, quando i nervi di tutti erano ancora a fior di pelle, il tappo salta
    definitivamente in occasione di Reggina-Chievo di coppa Italia.
    La società amaranto, tra castagne e salsiccia, decide di aprire al pubblico soltanto
    la tribuna Ovest e, di fatto, per la prima volta in decenni di calcio reggino, "sfratta"
    dalla propria "casa" – la curva Sud – gli ultras che, per protesta, non entrano al "Granillo".
    In verità provano anche ad affiggere uno striscione con su scritto – più o meno- "Foti vergogna!", ma le Forze dell'Ordine non lo consentono. Ce n'è abbastanza per infiammare un ghiacciaio, ma a fine gara ci pensa il vicepresidente Gianni Remo a cospargere il terreno di tonnellate di benzina: "Che la curva Sud faccia un passo indietro" – ha tuonato Remo- "e i clubs sappiano che se vogliono creare distanza tra loro e la società a noi sta bene,
    ma lo avranno fatto loro". Che se non è una dichiarazione di guerra vera e propria ci somiglia tanto…Ed in una stagione che rischia di avere già consumato la parte migliore non è propriamente la situazione più conveniente. Per nessuno.