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    Crisi regionale: la situazione precipita

    loieroSembrava che le premesse per un ridimensionamento della crisi che sta attanagliando la Regione Calabria ci fossero tutte e con questo stato d'animo il Presidente Loiero si era accostato ad un ennesimo incontro.

    Ma ci ha messo poco il Governatore a comprendere che le cose non stavano come qualcuno gli aveva fatto credere. Da più parti si era


    sussurrato che i Ds erano pronti a rivedere l'aut aut sulle nomine dei direttori generali (in primis quella di Orlando, settore fondi comunitari) barattando la richiesta iniziale per una concertazione più generale.

    In poche parole "non ci impuntiamo sui nomi ma non puoi continuare a far tutto di testa tua" ripetevano i Ds.

    E Loiero sembrava anche avere recepito il segnale di distensione. Insomma, complice la settimana di Benigni, le facce lunghe parevano pronte per essere messe da parte.

    Ma – involontariamente- è stato il Pm di Catanzaro, De Magistris, a soffiare sul castello di carte, visto che la sua convocazione nei confronti di Loiero ha obbligato il Governatore ad interrompere il vertice di maggioranza per riprenderlo dopo meno di 24 ore.

    Ma la notte, si sa, porta consiglio ed allora, al "dove eravamo rimasti" Loiero ha trovato un atteggiamento di chiusura inatteso.

    "Di fronte a una mia proposta di riorganizzazione dei Dipartimenti e di istituzione di una specie di consiglio di gabinetto che avrebbe dovuto funzionare come regia politica nella spesa dei fondi comunitari" – ha commentato alla fine del vertice Loiero- "mi e' stato risposto che 'o lascia il dipartimento Orlando o lascio io la delega'."

    "Non riesco a capire cosa sia potuto accadere nelle ultime 24 ore" – si chiede Loiero- "Ho registrato un' improvvisa sterzata".

    Ma, al di là delle impressioni ora contano le determinazioni di Loiero che se, da una parte, sottolinea come non sia sua intenzione governare senza i Ds, dall'altra rimarca che ''se la posizione dei Ds dovesse rimanere immutabile programmero' il Por e tutto quello che c'e' da programmare nel rispetto del calendario imposto dalle scadenze europee e poi trarro' le conseguenze. Prima della coalizione e dei partiti vengono la Calabria e gli interessi dei calabresi''.

    Le consultazioni proseguono senza soluzione di continuità, dalla direzione congiunta di Margherita e Ds potrebbe giungere un'ulteriore svolta.

    Certo, Loiero che sottolinea come "a questo punto, per il consenso che i calabresi ci hanno dato, ognuno deve assumersi le proprie responsabilita' '', non schiude la porta ai migliori scenari.