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    Reggina, quale futuro?

    lillofotiokNon si può propriamente dire che la situazione generale della Reggina Calcio lasci tranquilla la tifoseria.
    Nell'estate più travagliata da quella del fallimento (1986), i supporters amaranto hanno dovuto assorbire prima i quindici punti di penalizzazione e poi le scelte di mercato
    in tono decisamente dimesso della società amaranto.
    E così quello che doveva essere un anno di festa – quello della settima stagione in serie A, record del Catanzaro eguagliato – si annuncia come un calvario.


    In vero la penalizzazione ha buone possibilità di essere ridotta in parte, ma ciò che
    realmente turba i sonni di una città che da 7 anni si stropiccia gli occhi di fronte
    al miracolo di Lillo Foti è il futuro.
    Un futuro che non promette nulla di buono e che si nutre di segnali poco incoraggianti.
    Una struttura societaria da tempo ridotta all'osso, con sbavature pericolose che vengono
    a galla periodicamente in tutti i settori – ora qui, ora lì- , un attacco mediatico su scala
    nazionale del tutto inadeguato rispetto alle colpe (presunte) di Foti ed anche
    sproporzionato nei confronti di una realtà piccola e scarsamente significativa nella torta
    dei poteri, un organico decisamente insufficiente per tentare l'impresa, ma anche di poco
    spessore per programmare un'eventuale – e assai probabile- campionato di serie B 2007/2008, un ambiente da anni demotivato, con le affluenze al "Granillo" in calo costante, un
     presidente – da tempo deus ex machina- squalificato per 30 mesi senza che nessuno appaia
    all'orizzonte per poterlo affiancare e, soprattutto, un assordante silenzio nei confronti
    della piazza che definire disorientata è talmente poco da suonare offensivo.
    Questo è il quadro generale, qualcosa per invertire la rotta e pensare seriamente
    al domani Lillo Foti dovrà pur farla, per non finire stritolato tra un passato glorioso
    e chelo ha fatto – a giusta ragione – entrare nella storia della Calabria ed un futuro i
    cui contorni sono sfumati e, soprattutto, a tinte fosche.
    E tra qualche giorno è già campionato.