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    Prodi alle prese con l’incontinenza verbale dei suoi ministri

    prodiAveva cominciato, subito dopo lo "sparo" dello starter, Alessandro Bianchi (con le esternazioni sul ponte), hanno proseguito, in rapida successione, Rosy Bindi, Livia Turco, Vincenzo Visco e Paolo Ferrero.

    Buona parte dei Ministri del Governo Prodi soffrono di incontinenza verbale e questo, al Primo Ministro, proprio non va giù.

    Aveva appena finito di raccomandare a tutti di tenere le bocche cucite, di evitare prese di posizione su qualunque argomento oggetto di decisione collegiale e, soprattutto, uscite inopportune e sconvenienti, quando, ieri mattina, Romano Prodi ha iniziato nel peggiore dei modi la sua giornata. Un sobbalzo sulla sedia ha accompagnato la lettura dell'intervista di Bianchi sul Corriere della Sera di ieri, nella quale il neoministro dei trasporti affermava di emozionarsi con Fidel Castro e di ritenere Bush il peggiore ed il più ignorante Presidente statunitense della storia.

    Apriti cielo! Le opposizioni non aspettavano altro, qualcuno ha iniziato a paventare problemi diplomatici con gli Usa, "dilettante allo sbaraglio", "immorale", "bugiardo" sono solo alcuni degli apprezzamenti rivolti a Bianchi dal centrodestra.

    Normali schermaglie politiche? Forse, ma, nel frattempo tutto ciò sull'umore di Romano Prodi non è passato inosservato. Il Presidente del Consiglio è andato su tutte le furie leggendo il Corriere della Sera, ma, soprattutto, facendo una sorta di riepilogo di tutte le "uscite" dei suoi ministri, Bianchi in testa, dopo nemmeno una settimana dall'insediamento.

    I bene informati giurano che i telefoni siano diventati roventi e che a qualcuno Prodi abbia addirittura paventato la revoca della delega (che ancora deve essere distribuita) e che presto, a dispetto dei problemi urgenti del Paese, una nuova riunione avrà ad oggetto l'incontinenza verbale.

    Intanto ogni mattina, al momento della lettura dei giornali, trattenere il fiato è d'obbligo…