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    Calabria: è allarme per le polveri

    cieloIl Presidente Nazionale dell'Associazione Consumatori Utenti, Giuseppe d'Ippolito, ha inviato al Governatore della Calabria, Agazio Loiero, e all'assessore regionale alla sanità, Doris Lo Moro, una lettera per segnalare la totale assenza di rilevatori dello stato di salute dell'atmosfera.

    ''Mi sono ben noti – si legge nella lettera – gli sforzi che l'attuale giunta regionale calabrese sta compiendo in tal senso e la sensibilità che verso tali temi state dimostrando. Ed è appunto alla Vostra sensibilità ed attenzione che la nostra Associazione intende appellarsi per evidenziarvi quanto di seguito. Come e' noto, è strettissimo il rapporto tra le condizioni di salute di un popolo e le condizioni generali del territorio in cui esso vive dimodochè l'evidenziarsi di alcune patologie corrisponde sempre, o quasi sempre, ad una particolare situazione di degrado ambientale. La nostra Associazione ha promosso un'azione inibitoria contro Trenitalia spa, per l'inquinamento ambientale prodotto, nell'abitato del quartiere di Lamezia Terme-S.Eufemia, con l'utilizzo di vecchi locomotori diesel impiegati nella movimentazione dei vagoni nell'ambito della stazione centrale e nella gestione delle tratte locali non elettrificate, ancora troppo numerose nella nostra regione. La vetustà dei locomotori e il loro cattivo stato di manutenzione provoca, secondo noi, dispersione nell'aria di ingenti fumi e una quantità enorme di polveri atmosferiche assolutamente nocive per la salute pubblica.

    E' ormai accertata – prosegue la lettera – la notevole correlazione fra la presenza di polveri fini ed il numero di patologie dell'apparato respiratorio, di malattie cardiovascolari e di episodi di mortalità riscontrati in una determinata area geografica. Patologie tutte che abbiamo avuto modo di riscontrare in cittadini residenti nel quartiere di S.Eufemia di Lamezia Terme e che l'hanno indotta a promuovere l'azione giudiziaria di cui sopra. E proprio nel corso del giudizio, iniziato davanti al Tribunale civile di Lamezia Terme nel mese di gennaio scorso e la cui prossima udienza è fissata per l'8 maggio prossimo, l'Associazione ha dovuto fare i conti con la totale assenza di rilevazioni dello stato di salute dell'atmosfera calabrese che non fossero quelli effettuati dalla stessa Trenitalia spa che certamente, a parte ogni considerazione sulla corretta metodologia con la quale sono stati eseguiti, non può essere considerata quale soggetto terzo e privo di interesse specifico nella misurazione”. L'Acu evidenzia inoltre che “pur in presenza di patologie significative interessanti un'intera popolazione, non ha potuto rinvenire alcun serio studio sulle condizioni dell'aria che respiriamo, realizzato da strutture pubbliche e super partes, nonostante una cospicua legislazione ne preveda ormai, a cura delle regioni, una periodica rilevazione attraverso apposite centraline. E i nostri tentativi di ricerca di oggettivi dati pubblici sono definitivamente naufragati dopo aver letto l'Annuario dei Dati Ambientali riferiti al 2005 e 2006 realizzato dall' Agenzia Nazionale per la Protezione dell'Ambiente, pubblicato appena il mese scorso, ove si riferisce che delle 359 stazioni di monitoraggio della qualità dell'aria, rilevate in Italia, previste dalla legislazione vigente e gestite dagli enti regionali, nessuna risulta presente nella regione Calabria”. “Peraltro – conclude la lettera – l'assenza delle rilevazioni effettuate dalle centraline previste dalla legge, privano i sindaci della possibilità di intervenire con provvedimenti di blocco del traffico urbano o con altre iniziative a tutela della salute pubblica. Francamente non ci è riuscito di sapere se la Regione Calabria, dopo l'insediamento dell'attuale giunta e la rilevazione dei dati pubblicati, ha assunto i necessari provvedimenti per l'individuazione dei siti da monitorare, se così non fosse l'appello è appunto finalizzato a sollecitare un urgente intervento in tal senso”.