Parkinson: in Calabria quattro malati ogni mille abitanti. Secondo le stime sono ottomila i calabresi affetti da questa malattia. Ma questa sarebbe solo la punta di un iceberg. Il sommerso potrebbe essere più ampio. A parlare sono i dati raccolti nel Dossier Parkinson 2006 dell’Associazione Italiana Parkinsoniani e della LIMPE. Un indice quello calabrese che è in linea con quello nazionale. Sono 220mila in Italia i malati di Parkinson, 10mila di questi con meno di 40 anni. In Calabria, secondo i dati del Ministero della Salute, nel 2003 si sono avuti 246 ricoveri in regime ordinario e 23 in day hospital. La fascia d’età più interessata dai ricoveri è stata quella di 65 anni e oltre, ma non sono mancati ricoveri di soggetti da 15 a 64 anni e perfino un ricovero ordinario nella fascia d’età fino a 14 anni.
La stragrande maggioranza sono uomini e la nostra regione con 9,77 giorni di degenza media per i ricoveri in regime ordinario è al di sotto della media nazionale (15,66 giorni). Ed è inferiore al dato nazionale (3,09) anche quello relativo al consumo di dosi di farmaci antiparkinson per giorni di terapia ogni mille abitanti.
Per questi malati, c’è una bella notizia: è ora disponibile anche in Calabria un farmaco, il tolcapone-tasmar, che li rimette in moto quando la malattia li blocca e li salva dalla depressione. E’ un farmaco così importante che il Servizio Sanitario lo da’ gratuitamente. “Adesso in aiuto arriva il rivoluzionario tolcapone-tasmar, ha spiegato il professor Gianni Pezzoli presidente dell’AIP. Il malato, come è noto, deve assumere un farmaco base, la levodopa, che agisce sui sintomi, dal tremore, alla rigidità, alla lentezza dei movimenti. E’ la fase cosiddetta on. Ma la levodopa perde di efficacia nel corso della giornata e il paziente ritrova i suoi sintomi e ripiomba nella fase off. Il tolcapone-tasmar evita questa fluttuazione e permette al malato di non avere ricadute durante la giornata. In pratica è quasi costante la fase on”.




