
di Dario Lo Cascio – Dopo diversi giorni di incertezze e giochi politici, sono state presentate ieri a mezzogiorno le liste che appoggeranno i sei candidati alla poltrona di sindaco del comune di Milazzo.
Cinque liste civiche per Carmelo Pino, sindaco di Milazzo negli anni ’90. Due, tra le quali quella del Partito Democratico, per Giovanni Formica. Sono loro due gli avversari maggiormente accreditati per insidiare la poltrona di Italiano. Gli altri candidati sono Carmelo Torre, appoggiato dall’Mpa più altre tre liste, Giuseppe Miroddi, Italia dei Valori, e Vincenzo Russo, supportato da una lista civica. Alla vigilia delle elezioni non si sono concretizzati alcuni giochi d’alleanze. Nel centrosinistra non si è raggiunto un accordo tra Partito Democratico ed Italia dei Valori. A destra, nonostante il tentativo di mediazione del presidente della Regione Raffaele Lombardo, l’Mpa di Messina ha deciso di continuare a sostenere il candidato Torre. Lombardo invece aveva tentato di riunire le varie correnti in un fronte unitario. Una minoranza infatti appoggerà Italiano. C’era l’ipotesi, poi abbandonata, di supportare invece Vincenzo Russo. Ritirata all’ultimo momento la possibile candidatura di Maurizio Munafò.
La nuova giunta, che sarà ridotta a sei assessori, ha creato un certo contrasto all’interno delle liste, ognuna delle quali vorrebbe un proprio membro all’interno dell’esecutivo. Addirittura 720 i candidati al consiglio comunale, un record in rapporto ai potenziali elettori che sono circa 28mila. Ricandidati quasi tutti i consiglieri comunali uscenti, tranne un piccolo numero. Le elezioni si terranno il 30 e 31 maggio, e si prospetta una serrata battaglia a suon di comizi in queste tre settimane.




