di Enzo Gangemi – Una buona prestazione non basta ai giallorossi per avere ragione sull’Avellino nella quint’ultima giornata di campionato.
Gli uomini di Labonia hanno ben interpretato un match, sulla carta difficile, dimostrando voglia di reagire e provare ad uscire dal periodo negativo. Stavolta a condannare i giallorossi è stato un errore ingenuo di Altobello, che stende Tarquini in area procurando il rigore poi trasformato da Majella. Gli irpini cosi, continuano la striscia positiva e ”vedono” la promozione sempre più vicina. Per i peloritani è la sesta sconfitta in sette trasferte nel girone di ritorno. Un ruolino di marcia da retrocessione. Al Partenio Labonia riprova il modulo ad una punta. Stavolta però, non è Di Napoli, che si accomoda in panchina, ma Sarli che un po’ a sorpresa ha recuperato. Cervillera e Mangiarotti lì davanti a supportarlo. Il centrocampo viene affidato a Calabrò, Petagine e Cardia. A proteggere D’Urso, Sabatino, Olivieri, Piccolo e Altobello. L’Avellino di Marra invece, scende in campo con: Apuzzo, Meola, Moscarino, Viscido, Puleo, De Angelis, Rega, D’Angelo, Majella, D’Isanto, Romano. Arbitra il match Casaluci di Lecce. Inizio di marca biancoverde, con Majella che non approfitta di un errore di D’Urso. Alla mezz’ora il bomber Romano, in dubbio alla vigilia, deve abbandonare il campo per un risentimento muscolare, al suo posto Tarquini. Per svegliare il Messina ci vuole un tiro a botta sicura di Majella ben respinto da Calabrò. Il pericolo, scuote gli uomini di Labonia che nel finale di tempo vanno vicini al vantaggio con un colpo di testa di Sarli. Apuzzo è bravo a deviare in angolo. Nella ripresa il Messina cresce e l’Avellino si trova in difficoltà. A portiere battuto è Moscarino a negare il goal a Cervillera dopo tre minuti. Come avviene spesso in questi casi, nel momento migliore dei giallorossi, arriva la beffa: contatto Altobello-Tarquini in area giallorossa, Casaluci non ha dubbi e decreta il calcio di rigore. Dal dischetto Majella non sbaglia, siglando la sua settima rete stagionale. Labonia non ci sta, e butta nella mischia Di Napoli e Giardina per cercare almeno il goal del pareggio. Proprio i neo-entrati confezionano un’ottima azione, ma Re Artù non riesce a deviare in rete il cross del centrocampista. Al 88’ ci prova Sarli su punizione, ma il suo tiro finisce alto sopra la traversa. Dopo non succede più nulla. Finisce 1-0 per l’Avellino, che dopo nove anni batte il Messina al Partenio e resta da solo al quarto posto.




