
di Dario Lo Cascio – A distanza di qualche mese, Trenitalia inizia a rispondere alle proteste dei pendolari della tratta Messina – Palermo. Saranno infatti attivi da domenica due nuovi treni veloci e due lenti, che andranno a rinforzare il numero di corse.
A darne notizia il responsabile commerciale della direzione passeggeri regionale di Trenitalia, Fabio Lo Sciuto, parallelamente al consigliere provinciale del Mpa Roberto Cerreti. L’accordo con i vertici di Trenitalia si è raggiunto nella conferenza del 18 febbraio, alla quale hanno preso parte, oltre a Lo Sciuto e Cerreti, Luigi Gentile, assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Salvatore Iarrera, responsabile del “Comitato Intercomunale dei Cittadini e dei Pendolari”, Salvatore Mercadante, segretario generale dell’UGL, ed i sindaci di Piraino e Gioiosa Marea, Giancarlo Campisi ed Ignazio Spanò.
A dicembre Trenitalia aveva effettuato diversi tagli al numero dei convogli sulla tratta Messina – Palermo, mentre diversi treni rimasti saltavano numerose fermate. Tra le stazioni che hanno visto decurtato il numero dei treni, oltre Capo d’Orlando, anche Barcellona e Brolo. Ovviamente un consistente numero di viaggiatori ha dovuto cambiare le proprie abitudini, adattandosi ad orari scomodi, dovendo spesso anticipare la partenza e posticipare il rientro. Disagi sottolineati da proteste, inizialmente cadute nel vuoto.
Il Movimento per l’Autonomia “esprime grande soddisfazione per l’operato dei vertici regionali di Trenitalia che, cogliendo le istanze dei cittadini ed il gravissimo periodo che sta attraversando la fascia tirrenica messinese, con i collegamenti viari flagellati dalle note vicende ambientali, hanno saputo mettere da parte le questioni tecnico-amministrative ancora non risolte con la Regione Siciliana, per provvedere ad offrire un servizio migliore nel nostro territorio, che tenga conto non solo delle esigenze dei tanti pendolari, ma anche della necessità di utilizzare la linea ferrata come via di fuga e collegamento eccezionale tra i comuni del messinese”.
I due nuovi treni veloci faranno scalo anche a Capo d’Orlando, in modo da eliminare il bus sostitutivo che faceva la spola con Patti. I convogli lenti invece sfrutteranno le nuove fermate di Oliveri, Falcone e Novara, attive dal 1° marzo.
A dicembre Trenitalia aveva effettuato diversi tagli al numero dei convogli sulla tratta Messina – Palermo, mentre diversi treni rimasti saltavano numerose fermate. Tra le stazioni che hanno visto decurtato il numero dei treni, oltre Capo d’Orlando, anche Barcellona e Brolo. Ovviamente un consistente numero di viaggiatori ha dovuto cambiare le proprie abitudini, adattandosi ad orari scomodi, dovendo spesso anticipare la partenza e posticipare il rientro. Disagi sottolineati da proteste, inizialmente cadute nel vuoto.
Il Movimento per l’Autonomia “esprime grande soddisfazione per l’operato dei vertici regionali di Trenitalia che, cogliendo le istanze dei cittadini ed il gravissimo periodo che sta attraversando la fascia tirrenica messinese, con i collegamenti viari flagellati dalle note vicende ambientali, hanno saputo mettere da parte le questioni tecnico-amministrative ancora non risolte con la Regione Siciliana, per provvedere ad offrire un servizio migliore nel nostro territorio, che tenga conto non solo delle esigenze dei tanti pendolari, ma anche della necessità di utilizzare la linea ferrata come via di fuga e collegamento eccezionale tra i comuni del messinese”.
I due nuovi treni veloci faranno scalo anche a Capo d’Orlando, in modo da eliminare il bus sostitutivo che faceva la spola con Patti. I convogli lenti invece sfrutteranno le nuove fermate di Oliveri, Falcone e Novara, attive dal 1° marzo.





