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Messina: Natale a Palazzo Zanca…

25 Dicembre 2009
in Spaziostretto
Tempo di lettura: 5 minuti
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http://www.meteoweb.it/images/messina_night/48.JPG
di Gaetano Biondo
– Pensate, pensate se davvero questo fosse il titolo di un film in 3D, e se, nel trailer al cinema, dagli occhialoni vi spuntasse un Jim Carrey con le sembianze di Peppino

Buzzanca o un Angelo Burrascano, un Francesco Rella, nei panni di personaggi Disney o di – certo meno bravi, ma stiamo facendo paragoni artistici, i politici non fraintendano – attori umani che, da decenni, traspongono il classico di Charles Dickens sul piccolo e sul grande schermo.

Pensate a degli abbinamenti simpatici, se vi va, mentre una vigilia di Natale a Palazzo Zanca trascorre insieme con le mie parole, ancora non sazie né della formativa esperienza loro concessa né del panettone mandorlato, che per l’occasione ha funto da popcorn.

E ha fatto diventare la mia linea – non solo nell’articolo – più rotonda, circolare.

Un vero e proprio racconto.

Tra il calendario benefico “Per non dimenticare”, promosso da Salvatore Ticonosco, e il libro-almanacco “Palazzo Zanca 2009”, sponsorizzato da Pippo Previti, la mattina del 24 dicembre non mancano affatto, nella Sala Giunta del Consiglio Comunale, dove sono previsti gli auguri istituzionali del sindaco all’amministrazione, utili regalie da scambiare o su cui sfottersi (perifrasi per “giocoso ma tagliente confronto politico sotto l’albero: chi cura meglio gli interessi dei propri concittadini?”). Buzzanca perde qualche minuto in più, la stanza in fondo a destra dell’edificio comincia a riempirsi di giacche e cravatte più o meno abbinate tra loro, il personale imbandisce la tavola di un tovaglione giallo-arancione, bottiglie fasciate, bicchieri di carta e vassoi di dolciumi. Rao, Corvaja: ci sono tutti, e si spostano da un nugolo di colleghi all’altro: chiacchiere, saluti, attese.

Sembra quasi di stare in Consiglio: cominciano le scaramucce tra le sedie e i divanetti. Volano furiose polemiche su Ztl e Atm, sulla proposta di fare del Viale San Martino un’isola pedonale, ed anche più lievi attacchi oggi molto di moda, in ordine sparso «Allora dillo che fai passerella e alla fine raccogli fondi per una tua operazione commerciale!», «Ho sentito che sono scomparsi 19mila euro per un concerto e che fai viaggi a spese delle casse comunali», «Speriamo che quella montagnola di pandoro non frani», «Beato te che c’hai le modelle escort»; e le locuzioni più ricorrenti includono sempre i termini “mangiafranchi”, “sautino” e “cunzumatu ‘i ciriveddu”. Le narici si appropriano dell’aria di festa con molta parsimonia, il brio dei giorni migliori è dimidiato dai fatti del primo ottobre, e paradossalmente crea l’atmosfera giusta per sfidarsi senza (forse) prendersi troppo sul serio.

«Viviamo questo Natale in tono minore – afferma, appena arrivato, Giuseppe Buzzanca –: è un atto di volontà, oltrechè una constatazione e un appello che faccio ai miei consiglieri: siate più presenti a Giampilieri e dintorni, aiutate chi è appena rientrato a casa e gli sfollati a ritrovare ogni particolare che possa restituire la sensazione di quotidianità. Ormai la zona Sud di Messina è monitorata, è la più sicura della città, non manca niente. Il 2009, nella gioia e nel dolore, ha posto tutte le basi necessarie affinchè il 2010 sia, finalmente, il nostro anno». Parla di angherie mediatiche nazionali e locali, il sindaco, e dice che «il Ponte che si farà, indipendentemente da ogni punto di vista partitico, acuirà la voglia di riscatto e darà una grande scossa al nostro sistema occupazionale», e che «i consiglieri dovranno far capire a Ciucci come fare bene in riva allo Stretto, aiutarlo». Parla di inizio dei lavori per gli svincoli di Giostra e dell’Annunziata, e dice che tutto sarà celere, pronto, in funzione, dal 2 luglio 2011, grazie a svariate decine di milioni di euro, provenienti da svariati ministeri.

Pare che tutto si sblocchi, e infatti lo spumante si stappa, determinando gli applausi e l’imminente matrimonio di qualche ormai esperto colletto bianco. Il Presidente del Consiglio Comunale dona al sindaco un libro di riflessioni spirituali. Baci, abbracci, mani ed incontro alle strette; i giornalisti fanno il loro ingresso e i flash accompagnano le autorità nel breve percorso fino al Salone delle Bandiere, dove gli organizzatori della Vara devono essere insigniti di uno speciale riconoscimento.

Pare che tutto si sblocchi, ma è proprio nel momento di massima tranquillità che si rischia di raggiungere l’acme della tensione, la protesta di Natale. Sei rappresentanti della cooperativa “Radio Taxi” si sono appostati nell’anticamera della Sala Giunta: l’isola pedonale e le ultime limitazioni al traffico cittadino, la chiusura di Via Maddalena e il percorso dei nuovi servizi bus e navette impediscono loro quasi del tutto di lavorare.

Dicono di aver scelto un giorno simbolico, di non essere mai stati ascoltati negli ultimi mesi, di non aver mai potuto parlare, di volerlo fare, sul momento, «a tutti i costi, perchè gli altri durante le feste si fanno i soldi e a noi che forniamo un servizio per la città non ci fanno campare più».

Gli scambi di battute con il capogruppo della lista civica “Rialzati Messina” Salvatore Ticonosco, intervenuto a sedare le lamentele e a mediare, per un incontro dopo le feste, durano una decina di minuti, finchè la soluzione migliore pare, ad entrambe le parti, quella di chiedere subito spiegazioni all’Assessore alla viabilità Melino Capone. «Ora che so che avete problemi, prima di decidere ogni modifica vi chiamerò a diventarne parti in causa». Ma la rassicurazione non basta, e anche Buzzanca, alla fine, viene tirato dentro la discussione. La Sala Giunta vuota, ma ancora zeppa d’ogni bendiddio, pare calzare a pennello ad un breve incontro pacificatore a porte chiuse. «Tutti i mezzi di servizio di tutti gli enti, anche fuori da qualsiasi stato d’emergenza, passano dalle linee del tram quando le modifiche alla viabilità creano confusione, abbiamo i video che lo provano – dicono i tassisti –, e poi se lo facciamo noi fioccano le multe: vogliamo ricevere, per iscritto, i percorsi alternativi da poter sfruttare, perchè la congestione del traffico ci manda sul lastrico».

E Buzzanca risponde che nessuno può avere corsie preferenziali, tranne la polizia, i manutentori, le ambulanze. Che sulle zone a traffico limitato c’è ancora da discutere, ma che per ora sono indispensabili, anche se non si lavora. Che ci vuole un’altra soluzione. E i tassisti propongono delle idee per riorganizzare i trasporti pubblici: capolinea bus allo ZIR, da raggiungere con il tram da qualunque parte della città, per migliorare la circolazione la via La Farina; vigili urbani sempre presenti di mattina sul viale della Libertà, a dirimere il passaggio e la sosta dei pullman, all’altezza delle caronti, che spesso intralciano in toto i movimenti dei taxi, e non esitano a creare code “chilometriche” in direzione rotonda-capolinea nord.

Il sindaco sembra convinto, ma chiede comunque di ricevere un progetto organico, una richiesta formale, un appuntamento fissato per giorno 11 gennaio, tre giorni dopo la riapertura dei lavori del Consiglio Comunale, che oggi non ha neanche “preso le firme”.

Teste annuiscono, teste tentennano, ma è finalmente arrivato il momento del “Volemose bbene”, di andare a casa, di “rientrare negli spogliatoi” e vestirsi, per la notte di Natale, di speranza che faccia luce, permettendo al Comune, e al comune cittadino, di guardare in faccia i fantasmi di passato, presente e futuro, di affrontarli, superarli, ritrovare la pace interiore.

Di non far sì che anche questo racconto rimanga un classico, la stessa trama in mille salse. Solo qualche animazione in più, lo stesso pallido sole che non tramonta mai.

(www.messin.it)

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