
di Enzo Gangemi – Il Messina conferma il suo ottimo momento e stavolta a farne le spese è l’Adrano. La squadra etnea in piena crisi,perde 2-0 tra le mura amiche incappando nella quinta sconfitta consecutiva.
Gli uomini di Infantino, a tratti incontenibili, hanno controllato la gara dall’inizio alla fine senza subire grossi pericoli. Giorgi ha sostituito l’infortunato D’Urso, Altobello, Dall’Oglio, Sabatino e Alizzi erano i quattro difensori, con Cervillera a dettare gioco in mezzo al campo, in attacco la coppia Di Napoli-Petagine. Pascucci risponde con Farò tra i pali, Stancapiano, Sambataro, Coniglio e Guarino in difesa, Sangrigoli, Monforte, Cortese e Zerbo a centrocampo, Arena e Canali la coppia di centravanti. Arbitra Bertasi di Verona. Pronti-via e il Messina trova la rete dopo 15’ con Di Napoli su un bel cross di Olivieri, ma il goal viene annullato per una presunta posizione di fuorigioco del laterale giallorosso. Due minuti più tardi però arriva la rete, stavolta regolare di Re Artù su calcio di rigore, dopo l’atterramento in area etnea di Petagine. Il Messina gestisce la gara senza troppi problemi. Nella ripresa fa il suo esordio con i peloritani il centrocampista Piccolo, che rileva Cervillera. Al 20’ arriva il raddoppio: punizione di Di Napoli, Farò ci arriva ma non trattiene e Petagine da due passi chiude il match.
L’Adrano nel finale accenna ad una timida reazione, con Canali che centra in pieno la traversa.
Il tecnico Pietro Infantino così, bagna con un successo il suo ritorno in panchina dopo oltre un mese: “Anzitutto voglio fare i complimenti all’Adrano per aver dato tutto. Noi volevamo questa vittoria, ma sapevamo di essere in difficoltà. D’Urso e Romeo si sono fatti male in riscaldamento, Magliocco, Cervillera e Di Napoli avevano dei problemi. Sono molto soddisfatto sotto l’aspetto umano perché i ragazzi volevano regalarmi questa gioia per il mio ritorno. Questo Messina deve migliorare, ma era importante vincere. Adesso abbiamo due partite difficilissime (Trapani e Vigor Lamezia) prima della sosta. Bisognerà stringere i denti fino al 20 dicembre. Ringrazio la società ed il direttore per avermi fatto ritornare a Messina, evidentemente credono nei miei mezzi. La squadra deve essere rinforzata. Sarli è il primo tassello. Con un buon girone di ritorno possiamo ritrovarci nei playoff o in lotta per il primo posto. Piccolo è un ottimo giocatore, ha personalità, voglia. Non gli dobbiamo dare grosse responsabilità. Può dare però un grosso contributo anche sotto l’aspetto umano“.




